Il collettivo milanese diretto e fondato dal batterista e compositore Ferdinando Faraò ha trionfato nel referendum Top Jazz.
Milano – È l’Artchipel Orchestra la migliore formazione dell’anno (2025): il collettivo milanese diretto e fondato dal batterista e compositore Ferdinando Faraò ha trionfato nel referendum Top Jazz organizzato dalla rivista specializzata Musica Jazz e nei giorni scorsi si è aggiudicato – per la quarta volta nella sua storia – questo prestigioso riconoscimento, precedendo i Fearless Five di Enrico Rava.
Un risultato eccezionale, che riempie d’orgoglio Faraò e i suoi musicisti: “È meraviglioso ricevere questo ulteriore attestato di stima – afferma il diretto interessato -. È evidente che l’Artchipel abbia fatto un lavoro straordinario dal 2010, quando siamo nati, a oggi e questo nuovo premio da parte dei critici e dei giornalisti di Musica Jazz è un’importante testimonianza del nostro impegno e della nostra passione. In 16 anni di attività la crescita dell’orchestra è un traguardo significativo. Se vogliamo, lo è anche il suo dato anagrafico, visto che rappresenta quello della piena adolescenza, che personalmente intendo come un segno di vitalità e di rinnovamento, condizioni per noi indispensabili per continuare il cammino intrapreso, sempre teso alla divulgazione e alla ricerca”.
Che quello appena passato sia stato un anno proficuo, lo dimostrano le tante iniziative e i numerosi progetti che hanno coinvolto l’Artchipel: il 2025 si era aperto con un’indimenticabile performance a Rho (Milano) con la presenza come special guest di Enrico Rava (il live diventerà un album). Tra gli eventi più significativi anche la partecipazione al Fringe Festival di Bari nell’ambito dell’European Jazz Conference (ospiti Roberto Ottaviano, Gianluca Petrella e Luisiana Lorusso) e al festival JAZZMI di Milano, special guest il sassofonista e clarinettista Michael Moore, con un repertorio dedicato al pianista olandese Misha Mengelberg.
Proprio il Teatro Civico Roberto De Silva di Rho ospiterà, sabato 31 gennaio, l’omaggio dell’Artchipel Orchestra a Frank Zappa: si tratta di un progetto audace e visionario dedicato al musicista e compositore statunitense, uno degli autori più geniali e irriverenti del Novecento. Il repertorio scelto (è prevista una registrazione in studio nelle prossime settimane) esplorerà alcuni dei brani più emblematici del suo universo musicale, reinterpretati attraverso la sensibilità e la libertà espressiva che da sempre caratterizzano il linguaggio dell’ensemble milanese, tra scrittura rigorosa e improvvisazione collettiva.
Nei prossimi mesi, inoltre, l’Artchipel potrebbe dar vita a una collaborazione (il progetto è in fase di studio) con il compositore jazz e direttore d’orchestra Michael Gibbs, parteciperà al Bià Jazz Festival di Abbiategrasso (Mi) con un repertorio “made in Canterbury” (il 21 marzo) e sarà impegnata di nuovo con Enrico Rava, questa volta a Correggio (Reggio Emilia), in occasione del Crossroads Jazz Festival (il 23 maggio): “Senza dimenticare – conclude Ferdinando Faraò – che siamo stati invitati a esibirci in estate al prestigioso North Sea Jazz Festival di Rotterdam”.
L’Artchipel Orchestra ha pubblicato fino a oggi otto album: Never Odd Or Even feat. Phil Miller, Artchipel Orchestra Plays Soft Machine, To Lindsay: Omaggio a Lindsay Cooper feat. Chris Cutler, Batik Africana Suite con l’Orchestra di via Padova, Truly Yours – Musiche di Phil Miller, Musiche di Jonathan Coe con la partecipazione di Jonathan Coe, Tubular Bells Variations – Variazioni sulla musica di Mike Oldfield e Officine Mengelberg. I cd sono acquistabili sul sito della band all’indirizzo sites.google.com/site/artchipelorchestra.
Come si evince dalla sua ricca discografia, la formazione milanese, che si è esibita nei principali festival jazz italiani, è passata da un repertorio di brani originali ad arrangiamenti propri di composizioni scritte negli anni Settanta, Ottanta e Novanta da Mike Westbrook, Alan Gowen, Fred Frith, Dave Stewart e Jonathan Coe. Da sempre, infatti, l’Artchipel ha nel suo Dna una spiccata vocazione internazionale e può vantare prestigiose collaborazioni con musicisti del calibro di Keith Tippett, Julie Tippetts, Mike e Kate Westbrook, Karl Berger, Ingrid Sertso, Adam Rudolph, Cyro Baptista ma non solo.