Muore a 15 anni durante una partita di calcetto: indagato il medico sportivo

Il ragazzo è stato stroncato da un arresto cardiaco. Sotto inchiesta il professionista che ha effettuato le visite di idoneità. Autopsia fissata per l’8 gennaio.

Pordenone -La tragedia del giovane calciatore deceduto a 15 anni mentre disputava una partita di calcetto con gli amici alla vigilia di Natale a Pordenone ha portato all’apertura di un’inchiesta da parte della Procura. Nel registro degli indagati, come atto dovuto, è finito il nome del medico che aveva rilasciato il certificato di idoneità sportiva al ragazzo.

Il 15enne era tesserato con l’Asd Torre, la società per cui disputava il campionato under 16. Il drammatico episodio si è verificato nel corso di una partita amichevole: dopo un contatto di gioco con un coetaneo, il ragazzo si è accasciato improvvisamente al suolo, colpito da un arresto cardiaco fulminante.

I genitori, presenti a bordo campo per assistere all’incontro, hanno lanciato immediatamente l’allarme. Gli operatori del 118 giunti sul posto hanno eseguito le manovre di rianimazione cardiopolmonare e hanno proceduto all’intubazione direttamente sul campetto da gioco, nel disperato tentativo di salvare il giovane.

Il ragazzo è stato poi trasportato d’urgenza all’ospedale civile Santa Maria degli Angeli, ma le sue condizioni sono apparse subito disperate. Nonostante gli sforzi dei sanitari, è spirato poco dopo l’arrivo al pronto soccorso.

A seguito del decesso, la Procura di Pordenone ha aperto un fascicolo d’indagine per fare piena luce sulle cause della morte e verificare se siano state rispettate tutte le procedure previste per l’accertamento dell’idoneità fisica all’attività sportiva. L’iscrizione nel registro degli indagati del medico che ha eseguito gli ultimi controlli sul quindicenne rappresenta un passaggio formale necessario per consentire allo specialista di nominare propri consulenti di parte.

Elemento determinante per chiarire le circostanze del decesso sarà l’esame autoptico, già calendarizzato per mercoledì 8 gennaio. Gli accertamenti medico-legali dovranno stabilire se esistessero eventuali patologie pregresse non diagnosticate che avrebbero potuto impedire al giovane di praticare attività sportiva agonistica.