Modifica i rimborsi IRPEF e incassa migliaia di euro

Funzionaria dell’ufficio stipendi avrebbe alterato i crediti fiscali usando il gestionale interno: sequestro da 33 mila euro.

Roma – I finanzieri hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo, emesso dal Gip del Tribunale di Roma, nei confronti di una dipendente universitario. Il provvedimento riguarda circa 33 mila euro, ritenuti il presunto profitto di una truffa ai danni dello Stato.

Le indagini, condotte dalle Fiamme Gialle del 3° Nucleo operativo metropolitano di Roma e coordinate dalla locale Procura della Repubblica, hanno permesso di ricostruire il sistema con cui la funzionaria, impiegata presso l’ufficio stipendi dell’ateneo, avrebbe sfruttato il proprio incarico per modificare i rimborsi fiscali a suo favore.

Secondo quanto emerso dagli accertamenti investigativi, la dipendente avrebbe utilizzato le proprie credenziali di accesso al gestionale contabile per alterare manualmente gli importi dei crediti IRPEF a lei riconosciuti, inserendo valori fino a settanta volte superiori rispetto a quelli effettivamente spettanti.

In alcuni casi, per diversi anni, la funzionaria si sarebbe attribuita autonomamente crediti IRPEF pur non avendo presentato alcun modello 730. Non solo: avrebbe inserito rimborsi anche a favore del coniuge, nonostante quest’ultimo non percepisse redditi da lavoro e non avesse presentato alcuna dichiarazione fiscale.

Le somme così inserite nella piattaforma informatica dell’università sarebbero state poi erogate direttamente dall’ateneo insieme allo stipendio della dipendente. Gli approfondimenti investigativi hanno consentito di quantificare il profitto illecito, ora sottoposto a sequestro preventivo su disposizione dell’autorità giudiziaria.

Per tali condotte la funzionaria è stata denunciata per truffa ai danni dello Stato, aggravata dall’aver agito abusando dei poteri e violando i doveri connessi alla funzione pubblica ricoperta.