Minacce e intimidazioni per Paolo Bocedi

Il presidente di Sos Italia Libera resta sotto pressione, confermate da intercettazioni le minacce legate a clan mafiosi storici.

Milano – Paolo Bocedi, storico simbolo della lotta alla mafia in Lombardia, resta sotto la pressione della criminalità organizzata. Le minacce di morte nei suoi confronti, rivolte da un esponente legato al clan di Matteo Messina Denaro, attualmente detenuto, erano già emerse in passato e sono state confermate da intercettazioni telefoniche nell’ambito dell’operazione Hydra, dove si discuteva di estorsioni e racket nel nord Italia.

Bocedi, presidente nazionale dell’Associazione anti-racket e anti-usura Sos Italia Libera, è stato tra i primi imprenditori a sfidare apertamente il sistema mafioso: nel 1992 si ribellò pubblicamente alla criminalità organizzata e fondò l’associazione che da allora combatte l’illegalità.

Negli anni ha ricevuto ripetute intimidazioni senza mai arretrare, partecipando ai principali processi contro la ‘ndrangheta come parte civile e confermando il suo impegno verso lo Stato e la giustizia. L’ultimo episodio risale a dicembre scorso, quando le minacce lo hanno raggiunto nei pressi della sua abitazione in provincia di Varese.

Dal fronte politico, Riccardo De Corato, deputato di Fratelli d’Italia e vice presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera, nonché capogruppo nella Commissione Parlamentare Antimafia, ha annunciato la presentazione di un’interrogazione parlamentare per richiamare l’attenzione delle istituzioni sulle minacce subite da Bocedi e garantire la sua massima protezione.