Un familiare di una paziente prima minaccia e poi tenta l’aggressione contro una dottoressa del 118 in servizio.
Vibo Valentia – Un intervento sanitario svolto nel pieno rispetto delle procedure si è trasformato in un incubo fatto di minacce e paura. Protagonista della vicenda è Alessia Piperno, medico del 118 in servizio a Tropea, nel Vibonese, e delegata sindacale dello Smi, finita nel mirino di un familiare di una paziente che l’ha prima intimidita telefonicamente e poi ha tentato di aggredirla fisicamente.
La dottoressa ha formalizzato la denuncia presso i carabinieri, ricostruendo una giornata di lavoro culminata in una grave escalation di violenza. Nella giornata di ieri, Piperno era in servizio alla Pet di Tropea con turno dalle 8 alle 20. Nel tardo pomeriggio, intorno alle 18, la centrale operativa di Cosenza le ha assegnato un intervento per una presunta emergenza neurologica.
Giunta sul posto con l’ambulanza, il medico ha accertato che i sintomi erano insorti già la sera precedente, spiegando ai familiari che non sussistevano più le condizioni per attivare il trattamento specifico. Per questo motivo ha richiesto l’invio di un’ambulanza non medicalizzata, restando comunque disponibile per le altre emergenze sul territorio.
La situazione è precipitata al termine del turno. Mentre rientrava all’ospedale di Tropea con un altro paziente a bordo, la dottoressa ha ricevuto una telefonata carica di minacce di morte, durante la quale un uomo le contestava il mancato trasporto della zia e annunciava l’intenzione di raggiungerla per farle del male: “Ti ammazzo, dove sei? Ora arrivo e ti squarto con le mie mani”.
Pochi minuti dopo, lo stesso individuo si è presentato nella sede della Pet, entrando in stato di forte agitazione e tentando di aggredire fisicamente la dottoressa, continuando a urlare frasi intimidatorie. Solo il pronto intervento dei colleghi, che sono riusciti a bloccarlo con difficoltà, ha evitato conseguenze peggiori. Prima di essere allontanato, l’uomo avrebbe ribadito ulteriori minacce.
Sotto shock e visibilmente provata, la professionista è stata assistita dai colleghi e ha successivamente sporto denuncia. Sull’episodio è intervenuto anche il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, che ha espresso pubblicamente la propria solidarietà alla dottoressa, definendo inaccettabile qualsiasi aggressione ai danni di chi opera quotidianamente in prima linea per garantire il diritto alla salute.