Fermati dalla polizia due 32enni accusati di ricettazione, uno dei due è stato riconosciuto come autore del tentato omicidio avvenuto lo scorso marzo a Bollate.
Milano – La polizia di Stato ha eseguito un fermo d’indiziato di delitto nei confronti di due cittadini cileni di 32 anni, ritenuti responsabili del reato di ricettazione. Intorno alle 10.45 di lunedì scorso, gli agenti della 6° Sezione della Squadra Mobile, nel transitare in via Cimarosa hanno notato due uomini che si muovevano con fare sospetto di cui uno con uno zaino e l’altro con cappello scuro con visiera.
Quest’ultimo è stato subito riconosciuto dai poliziotti come l’autore del tentato omicidio, resistenza a pubblico ufficiale e appropriazione indebita di un’auto per la vicenda che si è consumata lo scorso 14 marzo 2026 a seguito di un inseguimento iniziato nel quartiere Bovisasca e terminato poi a Bollate (MI) dove, il fuggitivo, dopo aver investito un poliziotto, aveva fatto perdere le proprie tracce.
I due sono entrati in uno stabile di via Salutati per poi uscirne senza lo zaino in spalla, alla vista dei poliziotti sono scappati in direzioni separate per poi essere fermati anche con l’ausilio di una volante dell’Ufficio Prevenzione Generale giunta sul posto. A seguito di perquisizione personale, sono stati trovati in possesso di 860 euro, carte di credito e sette collane alcune comprensive di ciondoli, otto anelli e tre bracciali.
I poliziotti hanno individuato l’appartamento in via Salutati, nel quale si erano recati precedentemente, sequestrando all’interno dello stesso le chiavi dell’auto con la quale uno dei due uomini era fuggito il 14 marzo, numerose banconote di valute estere, 3.330 euro e 15 smartphone.
I due 32enni, dopo le operazioni di rito, sono stati condotti presso il carcere Francesco di Cataldo e messi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.