Milano – La capitale della moda si difende con il compensato

Vetrine sbarrate con lastre di legno e negozi chiusi nel weekend di tensione. Arrivano i parà della Folgore ma senza poteri di polizia.

Milano – Sabato di passione, e di compensato, all’ombra della Madonnina. Mentre la metropoli meneghina cercava di riprendersi dalle recenti e turbolente violenze di piazza, la capitale morale ed economica del Paese ha risposto alla minaccia dei vandalismi con un’arma formidabile e “raffinata”: le lastre di truciolato pressato.

Tra via Torino e corso Vittorio Emanuele le vetrine griffate e i negozi del centro non hanno sfilato in passerella con le ultime novità autunno-inverno ma si sono presentati al pubblico del fine settimana con un look radical chic da cantiere edile, sbarrati da pannelli in legno che farebbero invidia a una segheria abusiva. Una svolta d’arredo urbano che unisce il minimalismo industriale alla paura del saccheggio.

Negozi in centro “blindati” con pannelli di compensato

A dare manforte ai commercianti armati di cacciavite e sega circolare ci ha pensato lo Stato, calando l’asso nella manica: l’arrivo dei paracadutisti della Folgore. Cinquecento baschi amaranto sono stati catapultati a presidiare le vie dello shopping e gli obiettivi sensibili.

Il quadro operativo, tuttavia, ha regalato non pochi momenti di alta ironia burocratica. Sotto gli occhi attentissimi e vigili dei parà la realtà quotidiana ha imposto i suoi confini: i militari hanno pattugliato le strade a tutto tondo ma rigorosamente privi delle funzioni polizia giudiziaria.

Tradotto: hanno sorvegliato il territorio con fare marziale ma se qualcuno avesse deciso di sfondare una vetrina o di fare lo scemo per ammanettarlo avrebbero dovuto attendere l’intervento di polizia o carabinieri.

I parà della Folgore in Galleria

Nel frattempo, tra residenti perplessi, turisti a caccia di selfie davanti ai muri di compensato e reparti d’élite schierati a passo di ronda tra i negozi di borse, il sabato milanese è andato in archivio. La moda si difende col legno, l’esercito guarda ma non tocca, e la città si scopre improvvisamente fortificata, sospesa tra la cronaca nera e la commedia all’italiana.