Mercato nel mirino delle forze dell’ordine

Sgominati spacciatori e scoperti prodotti alimentari pericolosi, controllate oltre 100 persone e 500 kg di merce sequestrata.

Roma – Il mercato dell’Esquilino ha aperto i battenti questa mattina sotto la lente di un nuovo blitz interforze che ha perimetrato i luoghi simbolo del quartiere. Dalle prime ore della giornata, le forze dell’ordine hanno presidiato ingressi e vie di accesso, mentre all’interno venivano passati al setaccio banchi, magazzini, lavoratori e merci.

L’operazione, coordinata dal Dirigente del Commissariato di zona, ha visto in campo agenti della polizia Stato e della polizia locale, insieme a militari della Guardia Costiera, operatori dell’ASL e dell’Ispettorato del Lavoro, con controlli incrociati su più fronti: dalla normativa in materia di sicurezza igienico-sanitaria, alla tracciabilità degli alimenti, allo spaccio di sostanze stupefacenti, fino all’immigrazione clandestina.

Il bilancio complessivo è di 500 kg di prodotti alimentari sequestrati, nonché sanzioni comminate per un valore complessivo di oltre 42.000 euro. Per cinque attività commerciali è scattata la sospensione della licenza per l’impiego di lavoratori in nero, con contestazioni elevate pari a circa 33.000 euro.

Impattanti sono stati anche i risultati sul fronte alimentare: circa 500 kg di prodotti ittici sono stati sequestrati per la distruzione perché privi di etichette e di tracciabilità. Contestualmente, tre titolari di esercizi commerciali sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria per gravi violazioni nelle modalità di conservazione degli alimenti, ritenuti alterati e potenzialmente pericolosi per i consumatori.

La stretta degli agenti della polizia di Stato si è concentrata sulle vie che delimitano la nota piazza di spaccio dell’Esquilino: via Giolitti, via Principe Amedeo, via Guglielmo Pepe e gli storici giardini di Piazza Vittorio Emanuele.

Presi a dialogare all’interno dei giardini adiacenti alla piazza, gli investigatori hanno notato un pusher e un cliente, assistendo così in diretta alla trattativa ed alla successiva consegna della droga. Dopo aver recuperato la dose appena acquistata dal cliente, gli investigatori hanno sottoposto a controllo il pusher, un cittadino somalo di trentasette anni, che fin dall’inizio si era mostrato nervoso e poco collaborativo. Il forte odore acre tipico della sostanza stupefacente, proveniente dal pacchetto di sigarette che aveva con sé, ha indotto gli agenti ad approfondire gli accertamenti.

La successiva perquisizione ha permesso di rinvenire 9 involucri di cellophane trasparente contenenti hashish, per un peso complessivo di circa 8 grammi e altri 2 involucri all’interno della giacca, pronti per la vendita.

Un altro pusher neutralizzato utilizzava l’area giochi a ridosso del polmone verde del Parco di Colle Oppio come luogo per la consegna, dopo aver ricevuto gli ordinativi via filo. L’uomo, alla vista degli agenti del commissariato, ha tentato di disfarsi di una busta lanciandola oltre una recinzione. Subito dopo, si è scagliato contro di loro colpendoli con calci e pugni, ma è stato prontamente bloccato e messo in sicurezza, insieme al panetto di 18 grammi di hashish che portava al seguito. È ora gravemente indiziato dei reati di detenzione ai fini di spaccio e per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

Il terzo, ancora, che incontrava i suoi clienti nei pressi del Teatro Ambra Jovinelli, è stato sorpreso dai poliziotti nel frangente dello scambio droga-danaro.

È stato, infine, l’anomalo via vai da un B&B di via Principe Eugenio ad accendere un altro sospetto. Il fiuto dell’unità cinofila ha condotto gli agenti sulle tracce che hanno restituito loro la conferma definitiva: nella stanza in uso ad un senegalese di 28 anni, all’interno di un astuccio porta occhiali, sono stati trovati 5 involucri di cocaina e crack, pronti per la distribuzione al dettaglio.

Gli ulteriori accertamenti hanno permesso di ricostruire che il giovane fosse già noto alle forze dell’ordine per precedenti analoghi, nonché destinatario della misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Complessivamente sono circa 100 le persone identificate lungo il quadrante Esquilino-Viminale, grazie all’attività di controllo del territorio svolta dai Commissariati di zona e del Compartimento di polizia ferroviaria, che insiste sulla stazione Termini. Tre di queste, prive di documento identificativo, sono state accompagnate presso l’ufficio immigrazione per gli adempimenti di rito.

Sono stati sottoposti a verifiche anche i veicoli commerciali utilizzati dagli imprenditori che operano all’interno del mercato di Esquilino, con la contestazione di 6 sanzioni per violazione del codice della strada per un totale complessivo di oltre 500 euro.