Mazzette di contanti e ricettazione: scatta il sequestro milionario

Il denaro era nascosto in un armadio e giustificato come evasione fiscale: per la Procura proviene da attività delittuose.

Napoli – I militari del gruppo della Guardia di Finanza Torre Annunziata hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo per un importo complessivamente pari a C 2.720.017,80 emesso dal Gip del Tribunale di Torre Annunziata, su richiesta di questa Procura della Repubblica, nei confronti dell’imprenditore stabiese Adolfo Greco per il reato di ricettazione (art. 648 c.p.).

Il sequestro eseguito dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Castellammare di Stabia e dalla Sezione di polizia giudiziaria aliquota della Guardia di Finanza costituisce l’epilogo di investigazioni suppletive svolte a seguito di una perquisizione operata nell’abitazione del suddetto imprenditore in sede di esecuzione, da parte della Procura della Repubblica di Napoli Direzione Distrettuale Antimafia, di un’ordinanza applicativa della custodia cautelare in carcere, per altro reato, che permetteva di rinvenire la somma in contanti di euro 2.720.017,80, che il prevenuto aveva cercato di giustificare assumendo che la stessa fosse, da un lato, il derivato di evasione fiscale, e, d’altro lato, frutto di risparmi personali.

Della somma di denaro su indicata, che inizialmente aveva formato oggetto di sequestro penale, successivamente è stata disposta, in data 2.4.2025, la confisca di prevenzione da parte del tribunale per le misure di prevenzione di Napoli.

Le indagini esperite, a fronte delle dichiarazioni autoaccusatorie, hanno consentito di qualificare la condotta in termini di ricettazione in presenza di significativi elementi della provenienza delle somme di denaro in contanti da delitto, quali il confezionamento delle banconote in mazzette, con modalità inusuali nel circuito lecito degli affari, l’inverosimile riconducibilità della somma ad un illecito fiscale di cui non vi è prova certa sia nell’ammontare che nella riferibilità alla persona fisica dell’imprenditore o ad una delle numerose società allo stesso facenti capo, le singolari modalità di occultamento della predetta somma, rinvenuta occultata all’interno di una intercapedine dell’armadio del prevenuto e l’accertata esistenza di contatti dell’imprenditore con esponenti della criminalità.

Si è proceduto, pertanto, al sequestro preventivo della somma di denaro di cui trattasi, finalizzato alla confisca obbligatoria, avuto riguardo al titolo di reato per cui si procede.