Controlli su trasporti sospetti portano al sequestro di centinaia di migliaia di litri di carburante e all’individuazione di evasori.
Udine – Nel corso degli ultimi mesi il Comando provinciale di Udine ha intensificato l’attività di monitoraggio dei trasporti di prodotti petroliferi, provenienti da Paesi UE ed extra-UE, che presentavano un indice di rischio più elevato, in relazione alla possibile introduzione nel territorio dello Stato di idrocarburi in evasione delle accise e dell’I.V.A..
Gli automezzi attenzionati, e successivamente sottoposti a controllo, sono risultati accompagnati da documenti che, genericamente, attestavano il trasporto di olio lubrificante proveniente dall’est Europa e destinato a clienti, con luogo di consegna in località sparse su tutto il territorio nazionale.
I successivi accertamenti sui prodotti petroliferi, mediante l’utilizzo anche di spettrofotometro ad infrarossi, in dotazione ai Reparti, hanno permesso di constatare come i prodotti trasportati avessero caratteristiche tali da renderli assimilabili a benzina o gasolio, entrambi idonei all’autotrazione e, quindi, da considerare introdotti sul territorio nazionale, in evasione delle accise e dell’I.V.A..
All’esito dei dispositivi attuati, sotto l’egida dell’Autorità Giudiziaria competente, i finanzieri dei Reparti della provincia friulana – Gruppo Udine, Compagnie di Tolmezzo e Tarvisio – hanno proceduto a:
- sequestrare 427.953 litri di idrocarburi introdotti di contrabbando sul territorio nazionale, con i relativi mezzi di trasporto;
- accertare il consumo in frode di 1.216.500 litri di prodotti petroliferi;
- accertare un’evasione di accise per €. 1.130.104 e di I.V.A. per €. 509.882;
- deferire all’A.G. competente sia i soggetti intenti a trasportare il prodotto sia i destinatari del designer fuel di contrabbando.
Le attività d’indagine proseguono al fine di ricostruire l’intera filiera illecita.