Indagine su fatture per operazioni inesistenti e appalti simulati: nel mirino due società del gruppo leader.
Milano – Nuovo capitolo nell’inchiesta milanese sui cosiddetti serbatoi di manodopera, uno dei filoni più delicati sul fronte dei rapporti tra appalti e gestione del personale. Nella mattinata di martedì 3 marzo la Guardia di Finanza ha eseguito un sequestro preventivo per oltre 27,3 milioni di euro nei confronti della Ceva Logistics Italia srl e della Ceva Ground Logistics Italy spa, entrambe con sede ad Assago e appartenenti a un gruppo aziendale leader nel settore della logistica.
I provvedimenti sono stati firmati dal Pm Paolo Storari nell’ambito di un’indagine per l’ipotesi di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture per operazioni inesistenti. Parallelamente, le Fiamme Gialle stanno analizzando anche i sistemi informatici delle società per acquisire ulteriore documentazione utile agli accertamenti.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, tra il 2020 e il 2024 le due società avrebbero fatto ricorso a fatture per operazioni giuridicamente inesistenti emesse dalle proprie appaltatrici di servizi, nell’ambito di contratti di appalto con imponibili Iva simulati, con l’obiettivo di schermare la reale somministrazione di manodopera.
Per il gruppo non si tratta di un passaggio inedito davanti ai giudici: già nel maggio 2019 Ceva Logistics era stata sottoposta ad amministrazione giudiziaria, provvedimento successivamente revocato. Un precedente che oggi torna sullo sfondo di un’indagine destinata a riaccendere l’attenzione sul sistema degli appalti e sulle modalità di gestione del lavoro nel comparto logistico.