Bloccato un carico proveniente dalla Grecia: le verifiche hanno evidenziato gravi carenze negli standard di sicurezza degli articoli.
Bari – Nell’ambito dei controlli quotidianamente effettuati alle merci in entrata nello Stato presso il porto di Bari, i finanzieri del II Gruppo Bari, congiuntamente ai Funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, hanno sequestro 78.027 articoli elettrici e di bigiotteria di origine cinese provenienti dalla Grecia non conformi agli standard di sicurezza.
L’intervento si inserisce, sulla base di mirate analisi del rischio finalizzate a individuare e contrastare i traffici illeciti e l’introduzione sul mercato di merci non conformi alle normative vigenti che hanno consentito di selezionare un automezzo che trasportava merce accompagnata da documentazione che indicava la presenza di prodotti di varia tipologia destinati al mercato nazionale.
I successivi approfonditi accertamenti hanno consentito di riscontrare la non conformità dei prodotti agli standard di sicurezza previsti dalla normativa europea, facendo emergere profili di rischio per i potenziali consumatori.
In particolare, con riferimento agli articoli elettrici, la mancata rispondenza ai requisiti di sicurezza può comportare rischi di varia natura (scosse elettriche, surriscaldamenti, cortocircuiti e incendi), con possibili conseguenze, anche gravi, per le persone e per gli ambienti in cui vengono utilizzati.
Analogamente, la bigiotteria che non rispetta i requisiti previsti può contenere o rilasciare sostanze pericolose, quali determinati metalli in concentrazioni non consentite, con possibili effetti nocivi per la salute, tra cui irritazioni cutanee e reazioni allergiche.
Al termine delle attività di verifica, l’intero carico è stato sottoposto a sequestro e il responsabile è stato denunciato all’autorità giudiziaria per le ipotesi di reato di immissione sul mercato di prodotti pericolosi.



