Ore di angoscia nelle campagne di Statte, sotto la pioggia battente. A riconoscerlo, vicino alla casa dei nonni, è stato lo zio.
Taranto – C’è un’intera famiglia che stanotte ha ripreso a respirare. Per quasi un giorno intero il nome di Marco è rimbalzato negli appelli, mentre una madre continuava a chiamare un telefono che squillava a vuoto. Poi, intorno alla mezzanotte, la svolta che tutti speravano: il 14enne tarantino, sparito nel nulla lunedì mattina sulla strada per la scuola, è ricomparso nelle campagne di Statte, a due passi dalla casa dei nonni. L’incubo è finito.
Tutto era cominciato come una mattina qualunque. Marco era uscito di casa per andare a scuola, ma in classe non è mai arrivato. Lungo il tragitto, secondo il racconto dei familiari, avrebbe confidato ad alcuni compagni di non sentirsi bene e di voler tornare a casa. Da quel momento, il buio.
A far scattare l’allarme è stata una semplice notifica: l’app della scuola che segnalava alla madre l’assenza del figlio. La donna ha iniziato a chiamarlo, ancora e ancora. Il telefono risultava raggiungibile, ma dall’altra parte nessuno rispondeva. Con il passare delle ore l’angoscia è diventata insostenibile e la famiglia si è rivolta ai carabinieri, presentando denuncia di scomparsa.
Intorno alle 19 il primo indizio, che ha fatto crescere la paura: il cellulare del ragazzo è stato trovato in una zona boschiva dell’agro di Statte. Una scoperta che ha permesso di restringere il campo. Carabinieri, vigili del fuoco e i volontari di ItriaAttiva, con il nucleo specializzato nella ricerca di persone scomparse, hanno setacciato le campagne sfidando la pioggia incessante e il freddo, con temperature scese intorno ai 10 gradi.
Poi, intorno alla mezzanotte, il lieto fine. Marco si è presentato nei pressi dell’abitazione dei nonni, dove lo ha notato lo zio paterno. Secondo quanto emerso, il ragazzo avrebbe trascorso parte di quelle ore interminabili al riparo di una grotta nelle campagne, non lontano dalla casa dei parenti: forse l’unico rifugio possibile contro il maltempo.
Il 14enne è stato accompagnato in ospedale per gli accertamenti del caso. I motivi dell’allontanamento non sono stati resi noti, ma per ora conta solo una cosa: dopo una giornata da incubo, Marco è stato ritrovato e la sua famiglia può finalmente tirare un sospiro di sollievo.



