La Protezione Civile ha emesso allerte in nove regioni. Tra i casi più gravi, due scialpinisti salvati in elicottero in Valle d’Aosta e voli cancellati in Liguria.
Una perturbazione di stampo invernale ha colpito oggi buona parte dell’Italia, riportando freddo, neve a quote basse e raffiche di vento intense in molte aree della penisola. La Protezione Civile ha risposto con un sistema di allerte diffuso dal Nord-Est fino alla Calabria.
Le conseguenze più serie si sono registrate in quota: due escursionisti stranieri sorpresi dal maltempo su un valico valdostano sono stati tratti in salvo da un elicottero del soccorso alpino dopo una notte all’addiaccio, riportando sintomi da ipotermia. Sulle Dolomiti alcuni passi di alta quota sono stati chiusi al traffico, mentre in Alto Adige i rilievi di confine hanno fatto segnare temperature ampiamente sotto lo zero e raffiche che hanno interrotto la viabilità in più punti.
In Liguria il vento ha reso problematiche le operazioni aeroportuali a Genova, con almeno un volo costretto a dirottare su un altro scalo. Analoga situazione di disagio si è registrata sulla costa adriatica molisana, dove i collegamenti marittimi con le isole al largo hanno subito ritardi per il mare agitato.
Nelle regioni centrali la neve è tornata a imbiancare i versanti appenninici di Umbria e Toscana, con qualche difficoltà anche lungo le strade di montagna. Più a sud, il forte vento ha tenuto impegnate le squadre dei vigili del fuoco in provincia di Foggia per tutta la mattina.
Un miglioramento è atteso a partire dalla notte, con il progressivo allontanamento della perturbazione verso i Balcani.