Maltempo: Lombardia sott’acqua, disastro in Veneto. Disperso un 66enne [VIDEO]

Allarme rosso nel Vicentino, dove gli argini dei fiumi hanno ceduto. A Malo un ponte è stato portato via dalla piena. Domani allerta rossa in Veneto, arancione in Lombardia e Friuli.

La violentissima perturbazione che sta colpendo il Nord Italia continua senza sosta: dopo il devastante evento di ieri a Milano, caratterizzato dall’esondazione dei fiumi Lambro e Seveso e dalla caduta di 120-130 millimetri di pioggia in un solo giorno, il più alto registrato degli ultimi 170 anni, ora l’emergenza si è estesa al Veneto. I comuni di Bellinzago Lombardo e Gessate, lungo la Martesana, sono finiti sott’acqua. Decine di persone sono state sfollate e ieri i carabinieri hanno salvato una decina di bambini rimasti intrappolati in un asilo nido.

A Cantù risulta disperso un uomo di 66 anni, caduto nella roggia Galliano in piena. Secondo alcune testimonianze si trovava con due persone su un ponticello che ha ceduto improvvisamente. Gli altri due sono riusciti a uscire dall’acqua, mentre lui è stato inghiottito e trascinato via dalla corrente.

Forti piogge e tempeste, alcune accompagnate da grandinate, hanno colpito varie zone delle province di Vicenza, Padova e Venezia e in parte anche di Treviso per spingersi addirittura all’Emilia Romagna. Per la giornata di domani, la Protezione Civile ha dichiarato un’allerta rossa in diverse aree del Veneto e un’allerta arancione in Lombardia, Friuli Venezia Giulia e altre parti del Veneto; mentre un’allerta gialla è stata emessa per ulteriori zone di queste tre regioni e del Piemonte.

Il ponte crollato a Malo, nel Vicentino

In tutta la provincia di Vicenza, inclusa la città capoluogo, è stato dichiarato nel pomeriggio l’allarme rosso tra le 16:00 e le 21:00. Il sindaco di Vicenza, Giacomo Possamai, ha esortato i cittadini a spostare le automobili e i beni dai seminterrati e dai piani terra lungo il fiume Bacchiglione, il cui livello è salito al di sopra dei livelli registrati dal 2010, e dalle zone a rischio. In Veneto e Lombardia, i Vigili del Fuoco hanno effettuato 724 interventi in 24 ore tra le province di Milano (358), Monza Brianza (200), Padova (121) e Rovigo (45), principalmente per affrontare allagamenti, smottamenti, alberi caduti o pericolanti.

La situazione più critica si è verificata a Malo, in provincia di Vicenza, dove un ponte è stato spazzato via da un torrente ingrossato dalle piogge, fortunatamente senza causare feriti. Le acque hanno anche travolto un altro ponte più piccolo nella stessa città. Sono stati riportati danni anche nel comune di Isola Vicentina, a Castelnuovo e tra Zimella e Cologna Veneta, in provincia di Verona, dove gli argini del fiume hanno ceduto. A Schio, i Carabinieri hanno salvato due donne intrappolate all’interno della loro auto in un sottopasso allagato. Resta sotto osservazione soprattutto la zona del Veneziano al confine con il Friuli Venezia Giulia, a causa dei fiumi Livenza, Meduna e Tagliamento.

“Questa è tecnicamente un’alluvione che a metà maggio, sinceramente, non ci aspettavamo affatto”, ha dichiarato il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, che ha proclamato lo stato d’emergenza e ha esortato i cittadini a prestare “massima attenzione”. “Grazie all’apertura dei bacini di Montebello, Colombaretta, Caldogno, Trissino, Diaz e Ororlo, abbiamo evitato il peggio in Veneto”, ha sottolineato.

I 120-130 millimetri di pioggia caduti mercoledì a Milano hanno superato il precedente record di 98 millimetri risalente al 1990, come riportato dall’assessore alla Sicurezza del capoluogo lombardo, Marco Granelli. Durante la giornata, il livello dell’acqua del Lambro è diminuito ed è stato avviato il progressivo svuotamento delle zone di laminazione che agiscono sul fiume.

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