Il minore, con precedenti fragilità già note agli inquirenti, è ora ricoverato nel reparto di psichiatria.
Roma – Una domenica pomeriggio come tante si è trasformata in tragedia in un appartamento di Centocelle, quartiere della periferia est della Capitale. Una donna di quasi 50 anni ha perso la vita dopo essere stata colpita ripetutamente, a mani nude, all’interno della propria abitazione. Ad aggredirla sarebbe stato il figlio sedicenne, con cui la vittima viveva.
È stato lo stesso ragazzo, secondo quanto ricostruito, a comporre il numero delle emergenze poco dopo i fatti, riferendo agli operatori di aver colpito la madre e temendo che fosse già morta. Quando la polizia ha raggiunto l’indirizzo indicato, il giovane è stato trovato all’esterno del palazzo, seduto e con vistose tracce di sangue sui vestiti.
La donna, ancora viva al momento dell’intervento dei soccorritori, è stata trasferita d’urgenza al Policlinico di Tor Vergata, dove però è spirata nel giro di poche ore nonostante i tentativi dei medici di rianimarla. Sulla dinamica esatta dell’aggressione e in particolare sulla natura delle ferite riscontrate sul corpo della vittima, dovranno essere gli esami autoptici e i successivi accertamenti medico-legali a fare piena luce.
Il minorenne, dal canto suo, è stato condotto al Policlinico Umberto I e ricoverato nel reparto di Psichiatria. Gli inquirenti, che nei primi accertamenti avrebbero rilevato un pregresso vissuto di disagio personale del ragazzo, stanno ora cercando di ricostruire con precisione quanto accaduto nell’appartamento. Il fascicolo è stato affidato alla Procura per i minorenni, che coordina le indagini.