L’ultimo scudo del Giubileo: scatta il piano finale

Dalle prime ore del mattino uomini, mezzi e tecnologia in campo per la chiusura dell’Anno Santo e gli eventi collegati.

Roma – Sarà l’ultimo atto della sicurezza targata “Giubileo” quello che andrà in scena domani, a partire dalle ore 7.00, a San Pietro. Gli attori in campo saranno ancora gli stessi con una “compagnia” ormai collaudata. A mutare sarà, tuttavia, il copione con la scena della chiusura dell’anno giubilare “spes non confundit” indetto da Papa Francesco e rimesso alle cure di Papa Leone XIV.

Nelle ultime ore, è stata editata l’ultima di 40 ordinanze di servizio con le quali la Questura di Roma ha disciplinato i dispositivi di sicurezza nell’arco temporale di un intero anno, che, a partire dall’apertura della prima Porta Santa della Basilica di San Pietro, ha attraversato eventi che hanno visto la partecipazione di centinaia di migliaia di fedeli, sovrapponendosi alle cerimonie dei funerali di Papa Francesco, del Conclave, e dell’intronizzazione di Papa Leone XIV, in un unicum della storia pontificia e dell’Italia, con l’apice maturato in occasione del Giubileo dei Giovani nella piana di Tor Vergata con un milione di partecipanti.

Il piano per la sicurezza scatterà domani alle ore 7.00, quando circa 100 uomini saranno dislocati sotto i due bracci del colonnato del Bernini per garantire il pieno funzionamento delle postazioni rapiscan a tutela del perimetro interno di piazza San Pietro.

L’area urbana periferica sarà suddivisa in due ulteriori zone di servizio, di cui la prima – area riservata – sarà cinturata da varchi di filtraggio presso i quali opereranno in un primo controllo agenti e contingenti della Forza pubblica lungo le tre direttrici di Porta Angelica, piazza del Sant’Uffizio e via della Conciliazione, in quest’ultimo caso con due canali di accesso, con le check station rispettivamente in Piazza del Sant’Uffizio altezza civico 11, via della Conciliazione altezza civici 24 e 15 e via di Porta Angelica altezza civico 57.

Quindi, nell’area di rispetto, saranno impegnati equipaggi con una attività di controllo dinamico finalizzata ad intercettare ogni possibile criticità o fattore di rischio in un’ottica preventiva, anche con il supporto dell’occhio vigile aereo dei droni in dotazione alla Questura di Roma e collegati live con il centro per la gestione della sicurezza dell’evento.

L’anello più periferico si arricchirà di contingenti della Forza pubblica con funzione di nuclei di pronto intervento, dislocati in punti nevralgici anche con la funzione di contingentamento, in caso di necessità, dei flussi di pellegrini in arrivo al fine di scongiurare il congestionamento dei varchi di prefiltraggio.

Particolare attenzione sarà dedicata altresì alla galleria Pasa, nonché alla direttrice di Porta Cavalleggeri, da cui è previsto il transito delle autorità che interverranno in occasione della cerimonia di chiusura della Porta Santa, tra cui il Presidente della Repubblica italiana.

Il dispositivo messo in campo esprimerà una longevità funzionale di diverse ore garantendo la sicurezza non solo della cerimonia di sigillo dell’Anno Santo, in programma alle 9.30 di domani, ma anche degli ulteriori eventi che calcheranno lo stesso palcoscenico vaticano, tra cui la Santa Messa officiata da Papa Leone XIV e, a seguire, l’Angelus delle ore 12.00.

Si inserisce nella cornice descritta il tradizionale corteo organizzato in occasione della festa dell’Epifania con figuranti che, partendo da Castel Sant’Angelo, raggiungeranno Piazza San Pietro simulando l’arrivo dei Re Magi.

Agli equipaggi del nucleo Pol Metro sarà affidata la vigilanza delle stazioni della metropolitana urbana serventi i siti interessati dalle celebrazioni liturgiche e dagli eventi sopra richiamati, al fine di prevenire e scongiurare l’incidenza di reati predatori.

La valenza simbolica degli appuntamenti in narrativa ha visto l’elevazione alla massima soglia della attività informativa di prevenzione, anche al fine di intercettare potenziali fattori di rischio legati ad ideologie controindicate, tenendo conto altresì degli scenari geopolitici internazionali anche maturati nelle ultime ore, sebbene ad oggi non si riscontrino indicatori specifici e tipizzati da margine di concretezza.

Il confine a valle di via della Conciliazione, in prossimità di Piazza Pia, sarà vigilato altresì nello specchio acqueo del Tevere dalla Polizia Fluviale della Questura di Roma, con una verticalizzazione della sicurezza, che vedrà, oltre ai droni, schierato il dispositivo Counter Unnamed Aircruft System della Questura capitolina.