L’ex ministro degli Esteri e attuale rappresentante speciale dell’Unione Europea per il Golfo terrà un ruolo nel Dipartimento di Studi sulla Difesa dell’ateneo britannico.
Londra – Luigi Di Maio aggiunge un nuovo incarico al proprio percorso professionale. Il King’s College di Londra lo ha nominato professore onorario del Dipartimento di Studi sulla Difesa. L’annuncio è arrivato direttamente dall’interessato attraverso i propri canali social. Su LinkedIn, Di Maio ha scritto che assumerà il ruolo con l’obiettivo di “contribuire al dialogo sulla sicurezza internazionale, le relazioni Europa-Golfo e le dinamiche geopolitiche”, definendola “una nuova sfida, sempre con la stessa passione”.
La nomina ha un carattere prevalentemente onorario: il titolo di professore onorario si distingue da quello di docente ordinario per il valore in parte simbolico e per i minori obblighi didattici che comporta. Chi ne è investito mantiene un legame formale con l’ateneo, partecipando ad attività di ricerca e offrendo contributi scientifici, senza essere necessariamente impegnato in un ciclo di lezioni strutturato.
Il King’s College è una delle università più antiche e prestigiose del Regno Unito, quarta per anzianità tra gli atenei britannici. Tra i suoi ex studenti figurano Virginia Woolf, Thomas Hardy e John Keats. Dodici tra alunni e accademici della stessa istituzione hanno ricevuto il premio Nobel.
Per Di Maio si tratta di un riconoscimento che si inserisce in una fase della carriera lontana dalla politica attiva italiana. Dal giugno 2023 ricopre il ruolo di Rappresentante Speciale dell’Unione Europea per la regione del Golfo, incarico ottenuto su proposta dell’allora Alto Rappresentante per la politica estera Josep Borrell con un mandato iniziale di ventuno mesi. Lo scorso anno, su proposta della nuova Alta Rappresentante Kaja Kallas, è stato riconfermato per altri due anni, fino al 28 febbraio 2027, con possibilità di ulteriore rinnovo.
Il percorso che lo ha portato fin qui è lungo e non privo di svolte. Di Maio entra nel Movimento 5 Stelle quasi dalle origini, quando il partito viene fondato nel 2009, e ne diventa uno dei volti principali. Dal 2017 al 2020 guida il Movimento, ricoprendo contemporaneamente la carica di vicepresidente del Consiglio nel governo Conte I e quella di ministro degli Esteri nei governi Conte II e Draghi. Nel 2022 arriva la rottura con i pentastellati e la breve esperienza con Impegno Civico, lista che non supera la soglia di sbarramento alle elezioni politiche di settembre. Con la fine di quell’esperienza si chiude anche la sua presenza diretta nel parlamento italiano.