Le operazioni della Gdf nel Casertano e a Civitanova Marche. Fermato un uomo con 5 milioni di articoli importati illegalmente da San Marino.
Operazioni della finanza contro il contrabbando e la contraffazione dei generi di monopolio ad Aversa, nel Casertano, e nel Maceratese.
I “Baschi Verdi” di Aversa, all’esito di un mirato servizio di osservazione e controllo, hanno perquisito una privata abitazione nella disponibilità di un soggetto di Frignano (CE), abitualmente dedito alla vendita di sigarette di contrabbando, rinvenendo, all’interno di un vano ben occultato, quasi dieci chilogrammi di tabacchi lavorati unionali sprovvisti del contrassegno di Stato, riportanti avvertenze in lingua estera e privi del codice identificativo univoco (IU) ovvero ripetuto su più pacchetti riportanti lo stesso marchio.
Tenuto conto della pericolosità del soggetto, desunta da svariati precedenti di polizia specifici a suo carico per contrabbando, e della gravità del fatto, i finanzieri hanno proceduto ad arrestarlo in flagranza di reato, ponendolo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Napoli Nord, per essere successivamente processato con rito direttissimo.
Le sigarette illecitamente detenute, che se poste in commercio, avrebbero fruttato circa 2.000,00 euro di compenso, sono state sottoposte a sequestro e messe a disposizione dell’Autorità Giudiziaria inquirente.
Analoga operazione è stata condotta dai finanzieri di Macerata, che hanno fermato nei pressi del casello autostradale di Civitanova Marche, un’autovettura palesemente carica di merce. All’interno c’era oltre mezzo milione di prodotti accessori ai tabacchi da fumo (tra cui cartine arrotolate senza tabacco, filtri e cartine semplici), soggetti ad imposta di consumo in base al Decreto Legislativo n. 504/95. Il tutto illecitamente importato dallo Stato di San Marino.
Il trasportatore è stato denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata, per il reato di contrabbando di tabacchi lavorati esteri.
A seguito del sequestro, le indagini sono proseguite sia mediante l’analisi tecnica del dispositivo cellulare sequestrato al soggetto fermato, al cui interno sono state rinvenute migliaia di chat, SMS, e-mail, documentazione e foto, sia tramite l’esame degli spostamenti delle autovetture utilizzate per acquistare i prodotti dall’estero.
La globalità dell’attività investigativa ha permesso di identificare circa 60 operatori commerciali ubicati nel territorio marchigiano su cui proseguiranno le attività investigative finalizzate all’esatta imputazione delle imposte evase e delle connesse sanzioni, quantificabili, in totale, da un minimo di 200.000 euro ad un massimo di circa 500.000 euro, correlate agli oltre 200 chili di prodotti “equivalenti” al tabacco di contrabbando rinvenuto con riferimento ai circa cinque milioni di articoli per fumatori compra/venduti.