Il docente, un 52enne, è finito in ospedale. Il ragazzo, al secondo anno dell’istituto Carlo Grassi, sarà denunciato.
Torino – Doveva essere una mattina di lezione come tante, tra banchi, registri e interrogazioni. Si è trasformata in un incubo. Un professore di 52 anni dell’istituto Carlo Grassi, nella periferia Nord della città, è stato aggredito da un suo studente di appena 14 anni: prima i calci e i pugni, poi una sedia scagliata contro di lui, che lo ha centrato in pieno volto. Tutto è successo dentro l’edificio scolastico, nella mattinata di mercoledì 28 ottobre.
A dare l’allarme è stato un collega del docente, che ha subito chiamato il 112. Nella scuola di via Veronese sono arrivati i carabinieri e i sanitari del 118, che hanno soccorso l’insegnante e lo hanno trasportato in codice verde all’ospedale Giovanni Bosco.
Il ragazzo, iscritto al secondo anno delle superiori, è stato accompagnato dai militari in caserma per gli accertamenti. Per lui scatterà una denuncia. Ma la domanda che tutti si fanno è una sola: perché? Al momento non è chiaro che cosa abbia fatto esplodere tanta furia in un ragazzino di 14 anni. Saranno gli investigatori a ricostruire che cosa sia successo in quell’aula.
Un episodio che riaccende i riflettori sulla violenza contro i docenti. Solo a fine maggio, a Parma, tre studenti erano finiti indagati e perquisiti per aver picchiato alcuni insegnanti. E ad agosto, dopo nove anni, è arrivata la condanna per i genitori che nel 2017 a Treviso avevano preso a schiaffi il prof del figlio, minacciandolo: “Ti ammazziamo”.



