Innovazione sostenibile per ridurre l’impatto ambientale e migliorare la tracciabilità dei prodotti agroalimentari: il progetto APPEAL del Politecnico.
Milano – Un incontro pubblico presenterà i risultati del progetto APPEAL (Agrifood Protected by Printable Edible Authenticating Label), sviluppato dal Politecnico in collaborazione con 7 partner scientifici e industriali. Obiettivo: creare etichette compostabili applicate sui prodotti agroalimentari, trasformando un problema ambientale in uno strumento capace di migliorare la tracciabilità e ridurre l’impatto del packaging alimentare.
Un settore da oltre 50 miliardi di dollari e più di un trilione di unità annue solo nel comparto alimentare dimostra l’importanza crescente delle etichette, spinte dall’evoluzione normativa e dalla necessità di fornire informazioni sempre più dettagliate ai consumatori. Tuttavia, questa diffusione comporta anche un rischio ambientale e sanitario: in Italia si stima che ogni anno vengano ingerite accidentalmente tra 9 e 22 milioni di etichette.
Da qui nasce il progetto APPEAL, finanziato dal Fondo Italiano per le Scienze Applicate (FISA) del Ministero dell’Università e della Ricerca.
«L’obiettivo della nostra ricerca – spiega Carlo Spartaco Casari, Professore di Fisica della Materia – è trasformare le etichette in uno strumento capace di aumentare la trasparenza, la tracciabilità e ridurre l’impatto del packaging, sostituendo le plastiche tradizionali con biomateriali compostabili tipici della bioeconomia circolare».
I risultati saranno presentati in un incontro pubblico lunedì 11 maggio, dalle 9.30 alle 12.30, presso la Sala del Consiglio del Dipartimento di Energia del Politecnico di Milano (EN:lab). L’evento è organizzato in collaborazione con l’Università di Ferrara e il Consorzio Melinda. Parteciperanno rappresentanti di Cluster SPRING, Novamont e del Consorzio Italiano Compostatori, seguiti da una tavola rotonda con imprese della filiera del packaging.
