Il 68enne, la cui scomparsa risale al 2019, è uscito per una passeggiata senza fare più ritorno. Non aveva con sé né cellulare né farmaci.
Avellino – Luigi Belvedere aveva 68 anni quando, il 7 novembre 2019, è uscito di casa per una passeggiata nella frazione Pagliara di Frigento, in provincia di Avellino. Da quel momento, di lui non si è saputo più nulla. Un allontanamento improvviso, senza documenti, senza cellulare e senza i farmaci necessari per la sua terapia quotidiana, che ha fatto temere fin da subito un possibile stato di disorientamento o un malore lungo il percorso.
Secondo quanto ricostruito dai familiari, Luigi era uscito a piedi dalla zona di località La Quarta, indossando un giaccone scuro, jeans larghi e un cappellino bianco e nero con lo stemma della Juventus. Alto circa un metro e settanta, corporatura robusta, capelli brizzolati e occhi castani, era una persona conosciuta e benvoluta nella comunità, un ex impiegato in pensione che conduceva una vita tranquilla.
Nei giorni successivi alla scomparsa sono scattate le ricerche, coordinate dalle forze dell’ordine e supportate da volontari e cittadini. Le squadre hanno battuto strade, sentieri, casolari abbandonati e aree boschive dell’Alta Irpinia, un territorio complesso e impervio dove un incidente può tramutarsi in tragedia. Un presunto avvistamento lungo la strada statale verso Guardia dei Lombardi, segnalato a fine novembre, non ha portato a sviluppi concreti.
Un amico, intervistato da Chi l’ha visto?, ha riferito che Luigi soffriva di episodi di disorientamento e vuoti di memoria, circostanza che potrebbe aver contribuito al suo allontanamento.
Con il passare dei mesi, poi degli anni, non è emersa nessuna traccia, né alcun elemento che possa chiarire cosa sia accaduto a Luigi quel pomeriggio di novembre. La famiglia continua a sperare, sostenuta da una comunità che non ha dimenticato il suo volto e la sua gentilezza.