La 29enne, ferita all’addome, è riuscita a chiamare i soccorsi e a salvarsi. L’ex 44enne è stato bloccato dalle forze dell’ordine.
Verbano-Cusio-Ossola – Ci sono ultimi incontri che dovrebbero chiudere una storia e che invece la trasformano in un incubo di sangue. È quello che è accaduto nella serata di domenica 20 settembre a Bognanco, minuscolo comune a pochi chilometri da Domodossola, al confine con la Svizzera. Una donna di 29 anni aveva accettato di vedere l’ex compagno, un 44enne con cui per circa un anno aveva avuto una relazione, perché lui chiedeva un chiarimento sulla fine del loro rapporto. Ma quell’appuntamento si è trasformato in un tentato femminicidio: l’uomo l’ha colpita con alcune coltellate all’addome e poi è scappato nella notte, tentando di far perdere le proprie tracce.
Ferita e sanguinante, la giovane ha però trovato la forza di chiedere aiuto, riuscendo a contattare il 112. Un gesto probabilmente decisivo per salvarle la vita: la chiamata ha permesso ai soccorsi un intervento immediato. Sul posto sono arrivate una pattuglia della polizia di frontiera di Domodossola e i sanitari del 118, mentre l’eliambulanza ha trasportato d’urgenza la donna all’ospedale di Novara, dove è stata ricoverata in prognosi riservata. Stando alle prime informazioni, fortunatamente non sarebbe in pericolo di vita.
Dietro la tragedia sfiorata c’è una storia che questa 29enne aveva già provato a mettere in salvo. I due si erano frequentati a Stresa, ma dopo l’interruzione della relazione la giovane aveva preferito allontanarsi e raggiungere la madre. Ed è stata proprio lei, ieri sera, tra le prime a lanciare l’allarme e a chiamare aiuto. Un dettaglio che pesa: nei giorni precedenti all’aggressione la donna si era già rivolta ai carabinieri per segnalare l’atteggiamento violento dell’ex e la situazione conflittuale che stava vivendo.
Mentre la 29enne veniva soccorsa, per l’aggressore scattava una vera e propria caccia all’uomo. Su disposizione del Pubblico ministero Fabrizio Argentieri, gli investigatori hanno attivato il sistema di rilevamento della posizione dell’auto con cui il 44enne era fuggito. È bastato un paio d’ore: l’uomo è stato rintracciato a Galliate, nel Novarese, dove è stato fermato dalla Squadra Mobile di Novara e portato in Questura.
Sull’accaduto indaga la Procura di Verbania. Gli inquirenti stanno ora ricostruendo la dinamica di quella serata e dovranno stabilire, tra le altre cose, se dietro l’aggressione ci fosse la premeditazione. Resta il quadro di un ennesimo episodio di violenza di genere, l’ennesima donna che aveva chiesto aiuto prima ancora che la lama la colpisse.