Diventa esecutiva la pena di 10 anni per violenza sessuale su un minorenne. L’uomo, rintracciato dalla polizia, ora è in carcere.
L’Aquila – La polizia lo scorso 30 marzo ha proceduto all’arresto di un italiano colpito da un provvedimento di cattura emesso, in pari data, dalla locale Procura della Repubblica – Ufficio esecuzioni penali, che disponeva la sua carcerazione per l’espiazione della pena definitiva ad anni 10 di reclusione a seguito di pronuncia della Suprema Corte di Cassazione, la quale ha rigettato nei giorni scorsi il suo ultimo tentativo di ricorso.
L’uomo è stato definitivamente condannato per il delitto di violenza sessuale continuata su minore degli anni 18 per fatti avvenuti in L’Aquila, dal febbraio 2015 all’aprile 2015, dei quali è stato ritenuto colpevole.
Il procedimento nei confronti dell’uomo era stato definito in primo grado con sentenza di condanna emessa il 21.06.2022 dal Tribunale di L’Aquila, sentenza poi confermata il 12.06.2025 dalla Corte di Appello di L’Aquila.
Avverso il provvedimento della Corte d’Appello aquilana veniva proposto ricorso, valutato il 27.03.2026 dalla 7^ Sezione della Corte Suprema di Cassazione che ne dichiarava con ordinanza l’inammissibilità.
Al condannato, con il medesimo provvedimento, sono state inoltre applicate le pene accessorie e le misure di sicurezza previste per tali tipi di condanne, tra cui si evidenziano il divieto di avvicinarsi a luoghi frequentati da minori e di svolgere lavori che prevedano contatti con gli stessi nonché l’interdizione perpetua da qualunque incarico nelle scuole di ogni ordine e grado e da strutture private e pubbliche frequentate da minori.
A seguito di specifici servizi volti al suo rintraccio, nella giornata di ieri gli uomini della squadra mobile lo hanno rintracciato in L’Aquila e poi associato alla locale casa circondariale per l’espiazione della pena.