Attenzione nei parcheggi dei supermercati: basta una banconota sotto il tergicristallo per farti scendere e lasciare tutto incustodito.
Torni all’auto dopo la spesa, sali, accendi il motore e la vedi lì: una banconota da 50 euro infilata sotto il tergicristallo. Per un attimo pensi di essere stato fortunato. È esattamente ciò su cui contano i ladri. Quel biglietto è soltanto un’esca, studiata per farti scendere dall’abitacolo con il motore acceso e le chiavi ancora inserite: il tempo di allungare la mano verso il parabrezza e qualcuno si è già infilato in auto per portare via borsa, telefono e portafogli. O, nei casi peggiori, l’intera vettura. L’avvertimento, rilanciato in questi giorni anche in Italia, nasce da un allarme della Policía Nacional spagnola.
Il meccanismo è semplice, e proprio per questo funziona. I malviventi agiscono soprattutto nei grandi parcheggi di supermercati e centri commerciali, dove la gente entra ed esce di continuo con buste e acquisti. Sistemano sotto il tergicristallo una banconota falsa o fotocopiata a colori e aspettano. Il bersaglio preferito sono gli automobilisti comuni, ma anche corrieri e rider, presi di mira perché trasportano spesso oggetti di valore.
La dinamica si consuma in pochi istanti: l’automobilista sale, appoggia borsa e cellulare sul sedile, mette in moto e solo allora nota i soldi sul vetro. Spinto dalla curiosità, scende a controllarli lasciando l’auto aperta e accesa. È la frazione di secondo che aspettano i complici, pronti a svuotare l’abitacolo o a fuggire direttamente con la macchina.
Quello della banconota non è l’unico trucco della distrazione. Un’altra versione prevede una bottiglia di plastica incastrata nella ruota: al momento di partire il rumore sospetto spinge il conducente a scendere e controllare. C’è poi la variante dello specchietto rotto o del graffio con tanto di finto messaggio: un foglietto con un numero da chiamare per l’assicurazione, un link inviato su WhatsApp, e il gioco per rubare dati e password dallo smartphone è fatto.
Le regole per difendersi sono poche e semplici, ricordate dalla Polizia: se noti qualcosa di sospetto sul parabrezza dopo essere salito, non scendere subito. Rimetti in moto, allontanati e ferma l’auto solo in un luogo sicuro; solo allora spegni il motore, chiudi le portiere a chiave e porta sempre con te le chiavi, anche per pochi secondi. Non lasciare oggetti di valore in vista e, davanti a un tentativo, avvisa subito le forze dell’ordine.
Un’ultima avvertenza, per non cadere nell’allarmismo: la tecnica è reale ed è stata segnalata dalle autorità, ma non esiste un’ondata generalizzata di questi furti in Italia e non ogni banconota sul vetro nasconde una trappola. Se però un giorno ne troverete una, ricordate che la cosa più preziosa da proteggere non sono quei 50 euro: è tutto quello che avete lasciato dentro l’auto.