La “staffetta” della droga tra auto finisce nel mirino della polizia

Un uomo e una donna sono stati arrestati dopo giorni di appostamenti e perquisizioni, con sequestri di stupefacenti e armi.

Roma – Un via vai sempre uguale a sé stesso, costruito intorno ad una “staffetta” della droga tra auto: è quanto scoperto dalla polizia di Stato a Primavalle, dove sono finiti in manette un quarantunenne albanese ed una ventiquattrenne romana, ora gravemente indiziati, in concorso tra loro, dei reati di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e di arma clandestina con relativo munizionamento.

È stata una semplice utilitaria parcheggiata lungo la strada a catturare l’attenzione degli investigatori della VII Sezione antidroga della squadra mobile e del XIV Distretto Primavalle, che hanno “letto” in quell’auto in sosta il perno di un meccanismo rodato e ripetuto più volte nel corso della giornata.

Quanto documentato dagli agenti ha permesso di ricostruire con chiarezza la dinamica: mentre un’auto restava fissa sullo stesso tratto stradale -utilizzata di fatto come deposito mobile della droga- un’altra svolgeva un continuo lavoro di staffetta, arrivando, sostando brevemente accanto al veicolo e ripartendo subito dopo, per poi fare ritorno più volte.

I sospetti degli agenti si erano concentrati intorno ad un uomo, già noto alle Forze dell’ordine per precedenti legati al mondo degli stupefacenti e delle armi, e ad una donna più giovane. Dopo giorni di osservazione, è scattato il blitz della polizia con tanto di perquisizione delegata dall’autorità giudiziaria.

All’alba del mattino, mentre alcune pattuglie sono rimaste appostate lungo la strada per monitorare i movimenti sospetti, altri agenti hanno raggiunto un appartamento vicino, riconducibile ai due pusher.
Nonostante nessuno aprisse alla porta, la presenza degli occupanti è stata tradita dal rumore dello sciacquone del bagno azionato ripetutamente, segno inequivocabile del tentativo di disfarsi della droga. Prima che le prove venissero distrutte, i poliziotti hanno fatto irruzione, sorprendendo in flagranza l’uomo mentre azionava lo scarico, coperto di spalle dalla giovane donna.

Le successive perquisizioni hanno confermato i sospetti maturati durante giorni di osservazione.
All’interno dell’appartamento, gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato oltre 7.000 euro in contanti, una macchina conta banconote, una bilancia di precisione e materiale per il confezionamento. In casa sono stati trovati altresì orologi di pregio e decine di grammi d’oro, anche questi sottoposti a sequestro alla luce della evidente sproporzione tra i redditi dichiarati ed il tenore di vita mantenuto da entrambi.

Nel caveau mobile, invece, gli agenti hanno stanato oltre 1 kg di droga tra chetamina e cocaina, insieme ad un’altra bilancia di precisione e materiale per il confezionamento. Sempre all’interno dell’auto è stata rinvenuta e sequestrata una pistola con matricola abrasa, con 130 cartucce.

Per i due si sono quindi aperte le porte del carcere di Rebibbia e Regina Coeli. Sono ora gravemente indiziati dei reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione illegale di arma clandestina con relativo munizionamento. Entrambi gli arresti sono stati convalidati dall’autorità giudiziaria, che ha disposto nei loro confronti la misura cautelare della custodia in carcere.