Ispezioni al porto di Rimini: scoperto un quintale di pesce non tracciato

Prodotti immessi in commercio senza il rispetto delle norme comunitarie. Coinvolte due aziende: scattano il sequestro e le sanzioni.

Rimini – Quasi un quintale di pesce non tracciato, in barba alle norme comunitarie e a ogni regola. La scoperta è stata fatta dal personale della Capitaneria di Porto e dai militari della Stazione Navale della Guardia di Finanza in un’operazione di controllo congiunta, a tutela della risorsa ittica e soprattutto del consumatore. Un’operazione avvenuta nell’ambito dei piani di controllo nella notte del 19 luglio.

Al momento del rientro in porto sono state effettuate ispezioni mirate alle unità da pesca, e le successive attività – protrattesi fino all’alba – hanno permesso di accertare un quantitativo di quasi un quintale di prodotto ittico senza tracciabilità immesso in commercio da due aziende operanti nel settore.

Il prodotto è stato oggetto di sequestro amministrativo, per la successiva verifica dell’idoneità al consumo umano per la eventuale devoluzione a scopo benefico unitamente all’erogazione di sanzioni amministrative per 3mila euro. L’attività si inserisce nell’ambito delle iniziative condivise dalla Guardia di Finanza e dalla Capitaneria di Porto, tese ad assicurare la sicurezza delle operazioni di pesca e nello specifico della filiera ittica.

Facebook
Twitter
LinkedIn
WhatsApp
Email
Stampa