Riconosciuta la responsabilità solidale di motociclista e assicurazione per la perdita del bambino e la sofferenza subita.
Lecco – Cinque anni dopo quell’incidente che le ha cambiato la vita, arriva una decisione destinata a fare giurisprudenza. Il tribunale ha stabilito un risarcimento di circa 250mila euro per la donna che nel 2021 perse il figlio che portava in grembo dopo essere stata travolta da una moto mentre stava andando a fare la spesa, davanti all’ospedale Manzoni.
All’epoca dei fatti la donna aveva 36 anni. Stava attraversando la strada quando una moto la colpì con estrema violenza, facendola cadere sull’asfalto. L’impatto avvenne proprio nei pressi della struttura sanitaria. I soccorsi scattarono immediatamente, ma le conseguenze furono drammatiche: il bambino che la donna aspettava non sopravvisse.
A distanza di cinque anni, il giudice Marta Paganini del Tribunale di Lecco ha riconosciuto la responsabilità solidale del conducente del mezzo e della compagnia assicurativa, condannandoli al pagamento del risarcimento per tutti i danni subiti dalla vittima. In particolare, il tribunale ha valutato il danno legato alla sofferenza oggettiva patita dalla donna in seguito all’aborto causato dall’incidente.
Nel corso del procedimento, la compagnia assicurativa aveva sostenuto che l’importo dovesse essere notevolmente inferiore, non superando i 100mila euro. Una tesi che non è stata accolta dal giudice, che ha invece riconosciuto la gravità delle conseguenze fisiche e psicologiche subite dalla donna.