In Sardegna la festa della polizia è anche ricordo per Emanuela Loi

Una giornata tra commemorazioni e applausi per il 174° anniversario della polizia di Stato, tra Cagliari e Carbonia due momenti distinti.

Cagliari – Ieri si è respirata un’aria particolare, di quelle che mettono insieme memoria, rispetto e un pizzico di emozione difficile da ignorare. L’occasione era il 174° anniversario della Fondazione della polizia di Stato, celebrato in due momenti distinti, tra Cagliari e Carbonia.

La mattinata si è aperta davanti alla Questura di Cagliari, in via Amat. Un momento sobrio, senza fronzoli: la deposizione della corona d’alloro in ricordo dei 2.555 caduti della polizia di Stato. Presenti il Questore Rosanna Lavezzaro e il Prefetto Paola Dessì, in un clima raccolto, quasi sospeso.

Poi il trasferimento a Carbonia, al Teatro Centrale. Prima il picchetto d’onore in piazza Roma, poi la sala che si riempie di autorità civili, militari, religiose e studenti arrivati dagli istituti di Carbonia e Iglesias. Un mosaico di presenze diverse, ma con lo stesso filo conduttore.

Il momento più intenso arriva quando si parla degli agenti delle scorte di Falcone e Borsellino: nominarli non è mai una formalità, e infatti in sala l’atmosfera cambia all’istante. Proprio a loro il Presidente della Repubblica Mattarella ha conferito la medaglia d’oro al Merito civile alla Bandiera della polizia di Stato. Grande commozione anche nel ricordo di Emanuela Loi, agente di Sestu e componente della scorta di Paolo Borsellino, simbolo di dedizione fino all’ultimo istante. A Carbonia la sua memoria continua a vivere anche grazie all’Ipia, la scuola che porta il suo nome.

Applausi, silenzi pesanti, sguardi che si incrociano. Più volte è emerso il ruolo quotidiano della polizia di Stato: una presenza costante, concreta, che spesso lavora lontano dai riflettori ma resta fondamentale nella vita di tutti i giorni.

Durante la cerimonia sono stati consegnati encomi e riconoscimenti per operazioni significative degli ultimi anni, a testimonianza di un impegno che non si esaurisce mai in una singola giornata.

A chiudere l’evento, un cortometraggio realizzato dagli studenti: uno sguardo giovane, diretto, che racconta tutto senza troppi giri di parole.