L’agente che lo stava inseguendo si è tuffato nel canale, riuscendo a riportarlo a riva sano e salvo, per poi arrestarlo.
Venezia – Un inseguimento da film tra le calli della laguna si è trasformato, in pochi istanti, in un drammatico salvataggio in extremis. Nella serata di ieri, un agente della squadra volanti della Questura lagunare non ha esitato a gettarsi in un canale del centro storico per trarre in salvo l’uomo che stava inseguendo, un cittadino nordafricano che aveva tentato la fuga “via acqua” pur non sapendo nuotare.
Il movimentato episodio si è consumato sotto gli occhi increduli di decine di residenti e turisti nei pressi della frequentata area di campo Santa Margherita. Tutto è iniziato durante un normale servizio di pattugliamento del territorio. Gli agenti della Questura si sono avvicinati all’uomo per una richiesta di routine: l’esibizione dei documenti di identità e del permesso di soggiorno. Invece di collaborare, l’uomo è scattato all’improvviso in una fuga disperata tra le callette.
Durante la corsa, colto dal panico, il fuggitivo si è disfatto di un pacco sospetto scaraventandolo a terra, subito recuperato dai poliziotti. Un agente è rimasto alle sue costole, tallonandolo fino alla sponda del canale. Lì, vistosi braccato, l’uomo ha compiuto il gesto più avventato: si è lanciato in acqua, sottovalutando però la propria totale incapacità di nuotare.
Una volta in acqua, la situazione è precipitata in pochi secondi. L’uomo ha iniziato a dimenarsi vistosamente, faticando a tenersi a galla e rischiando di annegare. Senza perdere tempo, il poliziotto si è tuffato nel canale e ha afferrato l’uomo, mettendolo in sicurezza e conducendolo a riva. A quel punto, per lui sono scattate le manette.