Il settore della nautica a Olbia punta sulla cybersicurezza

L’amministratore delegato, Vittorio Laini: “Lavoriamo contro gli attacchi informatici che quotidianamente insidiano imprese ed investitori”.

Sardegna – Difendere la sicurezza informatica di uno dei settori economici più importanti della regione. Evolink, primaria azienda a livello nazionale, capace di fornire alla propria clientela una gamma di servizi completa e all’avanguardia per tutto quello che riguarda le telecomunicazioni, parte dal distretto della nautica di Olbia, che cresce in termini di fatturato e visibilità, per lavorare sul fronte della cybersecurity.

Il porto Isola Bianca che vola verso i 7 milioni di passeggeri nel 2030, confermandosi primo scalo passeggeri nel Mediterraneo. Il sistema integrato con il Cocciani, non più solo scalo industriale e Golfo Aranci, affacciata sul business delle crociere. Il tema della sicurezza sul fronte portuale di Olbia e della Gallura diventa sempre più la chiave per tutelare quello che, insieme e collegato al turismo, rappresenta il motore economico del territorio. Sicurezza che fa rima con cybersecurity, cyber sicurezza, davanti agli attacchi informatici che quotidianamente insidiano aziende e investitori.

«La rapida evoluzione digitale non risparmia alcun settore economico, e il mondo nautico e portuale di Olbia e della Gallura non fa eccezione – sottolinea Vittorio Laini, amministratore delegato di Evolink, primaria azienda del territorio sul fronte della cybersecurity. Oggi la connessione tra sistemi di bordo, infrastrutture logistiche, procedure operative e servizi digitali è sempre più intrinseca all’efficienza, alla competitività e persino alla sicurezza fisica e ambientale delle attività marittime. Proprio per questa ragione, l’adeguamento alla direttiva NIS2 e l’entrata in vigore di nuovi standard per la gestione della cybersecurity nei sistemi di sicurezza delle navi e dei porti rappresentano non solo un obbligo normativo, ma una reale opportunità per elevare la resilienza dell’intero comparto”.

La normativa

Con l’emanazione della circolare 177/2025 da parte del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, in collaborazione con il comando generale delle Capitanerie di porto e l’autorità Nis per il settore trasporti, la cybersecurity emerge come componente integrante dei sistemi di gestione della sicurezza (SMS) e dei piani di security delle unità navali e delle infrastrutture portuali, con piena operatività fissata per il primo novembre 2026. Olbia rappresenta uno degli snodi cruciali del Mediterraneo, per il volume di aziende coinvolte e l’impatto degli yacht durante la stagione estiva.

Le aziende

Un ruolo strategico che rende il territorio non solo un hub operativo per la grande nautica, ma anche un punto sensibile sotto il profilo della sicurezza digitale. In questo contesto opera Nautica Assistance, agenzia e fornitore leader nel settore dei superyacht, con sede centrale a Olbia e uffici operativi nei principali porti turistici dell’Isola.

Un’attività che implica la gestione quotidiana di una mole significativa di informazioni sensibili, come sottolinea Alberto Cadeddu, general manager di Nautica Assistance: “Siamo custodi di dati estremamente sensibili, che riguardano sia aziende sia persone con una grande disponibilità economica. Questo ci colloca inevitabilmente tra i target privilegiati degli attacchi hacker.

Oggi le aziende come la nostra sono vere e proprie banche dati: non stupisce che gli attacchi non mirino a bloccare l’operatività, ma all’acquisizione delle informazioni. Disponiamo di tre sistemi di backup collocati in ambienti diversi e applichiamo una serie di protocolli di sicurezza avanzati. Stiamo inoltre implementando – sottolinea il general manager di Nautica Assistance – ulteriori strumenti di cybersecurity, inclusa la prova di penetrazione, per testare e convalidare l’efficacia dei server, con l’obiettivo di mantenere al sicuro i nostri dati e quelli dei clienti

Le barche devono essere protette perché oggi – afferma Cadeddu sono dotate di dispositivi elettronici facilmente intercettabili. I comandi di uno yacht possono essere raggiunti da remoto e queste interferenze possono tradursi in azioni non volute da chi lo gestisce”.

Nel panorama della nautica di lusso, la sicurezza informatica diventa un fattore strutturale anche per i grandi gruppi che operano nella gestione di marine e infrastrutture portuali. Un tema centrale per Molinas Group, realtà che, dopo una leadership internazionale nella lavorazione del sughero, ha progressivamente diversificato i propri investimenti, ampliando il raggio d’azione nei settori immobiliare turistico e portuale di alta gamma.

La sicurezza del dato e dell’informatica in generale è un aspetto talmente basilare che qualsiasi IT manager dovrebbe esserne ossessionato. – sottolinea Umberto Valerio, IT manager del Molinas Group – Abbiamo avviato un lavoro costante di valutazione dei rischi, accompagnato da procedure precise, investimenti mirati, consulenze specialistiche, formazione interna e attività di penetration test. Disponiamo di più sistemi di backup su storage separati e di servizi di disaster recovery e business continuity, che – spiega Umberto Valerio – permettono di ripartire in tempo reale in caso di disservizio”.

Sicurezza digitale

Stiamo supportando le realtà locali nell’implementazione di framework di cybersecurity robusti, capaci non solo di soddisfare i requisiti normativi, ma di generare valore competitivo, attraverso la protezione dei dati, la continuità dei servizi e la sicurezza operativa, – conferma Vittorio Laini di Evolink.

Crediamo fermamente che la sicurezza digitale sia un asset fondamentale per il futuro del comparto marittimo, un elemento imprescindibile per mantenere alto il profilo di eccellenza delle imprese nautiche nel mercato globale.

Infine, guardiamo al novembre 2026 non come a una scadenza da temere, ma come a una tappa di maturità collettiva, che può rafforzare l’intero ecosistema produttivo. Il successo di questa transizione non si misurerà solo in termini di conformità normativa, ma nella capacità delle aziende di trasformare la sicurezza digitale in un motore di crescita sostenibile”.