Il giallo del banchiere trovato morto a Milano: si indaga per omicidio

Il 54enne trovato senza vita in via Nerino aveva tre documenti falsi. Gli inquirenti cercano l’uomo visto allontanarsi dalla stanza del B&b.

Milano – Il corpo ritrovato venerdì 23 gennaio nel cortile di un palazzo in via Nerino, nel centro di Milano, è di Oleksandr Yevhenovych Adarich, ex banchiere ucraino di 54 anni con un passato controverso nel mondo finanziario. L’uomo, secondo quanto emerso dalle indagini della polizia, coordinate dal Pm Rosario Ferracane, era giunto nel capoluogo lombardo proprio quel giorno per la prima volta.

La carriera di Adarich, laureato in Ingegneria economica all’università di Kharkiv, era iniziata nel 1993 presso PrivatBank, dove aveva scalato le gerarchie fino a diventare vicedirettore regionale. Nel 2006 aveva assunto la presidenza di UkrSibbank e sei anni dopo aveva rilevato Fidobank, gestendola fino al 2020 quando fu chiusa per sospette irregolarità. Il suo nome era finito anche nella lista dei cento migliori manager ucraini, ma nel 2016 la banca centrale aveva dichiarato insolvente la Psjc Eurobank da lui guidata.

Insieme ad altri dirigenti, era stato accusato di appropriazione indebita di circa 8,2 milioni di euro. Di recente risultava collegato a una società immobiliare con sede in Lussemburgo.

All’interno del B&b, prenotato da terzi per il periodo 24-26 gennaio con un nome diverso da quello della vittima, gli agenti hanno sequestrato tre documenti d’identità: tutti recavano la fotografia di Adarich ma intestati a persone differenti. Questo particolare ha richiesto ulteriori accertamenti per confermare l’identità del defunto.

L’elemento più importante riguarda la presenza di un’altra persona nella camera. La custode dello stabile ha riferito di aver visto un uomo affacciarsi e poi allontanarsi subito dopo il tonfo causato dalla caduta del corpo. Questa testimonianza ha rafforzato il sospetto che Adarich non fosse solo al momento della morte. L’uomo avvistato è ora attivamente ricercato dagli investigatori.

Gli inquirenti ipotizzano che il banchiere potesse essere già deceduto prima di precipitare dal quarto piano, in quella che potrebbe essere stata una messinscena per simulare un gesto volontario. Nonostante sul cadavere non siano emerse lesioni compatibili con un’aggressione, l’autopsia dovrà stabilire se il decesso sia avvenuto per l’impatto con il suolo o per altre cause. Lo scopo della trasferta milanese rimane un enigma: probabilmente un affare rilevante che richiedeva una trattativa faccia a faccia, forse conclusasi tragicamente.