Il decennale del terremoto di Amatrice è costato alla Regione 100mila euro

Una delibera del Comune reatino, datata 20 agosto, ha reso noto lo stanziamento della per la commemorazione delle vittime.

Amatrice – Il decennale del terremoto che il 24 agosto di dieci anni fa devastò Amatrice, Accumoli e Pescara del Tronto, provocando 299 morti, si è chiuso con polemiche sul modo in cui è stata organizzata la memoria collettiva. Diversi cittadini hanno scelto di non presenziare alle cerimonie istituzionali, ritenute – secondo quanto denunciato da uno dei comitati locali – poco più di uno “show a inviti”.

La protesta si è concretizzata anche in una funzione religiosa alternativa, nata dal malcontento per lo spostamento al pomeriggio della tradizionale messa in suffragio dei defunti, celebrata da sempre al mattino.

Dietro l’organizzazione delle commemorazioni ufficiali, a cui ha preso parte anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, emerge ora anche un capitolo economico rimasto finora poco noto. Una delibera del Comune di Amatrice datata 20 agosto ha infatti reso pubblico un finanziamento di 100mila euro stanziato dalla Regione Lazio il 6 agosto scorso, destinato a sostenere lo svolgimento degli “eventi celebrativi” del decennale.

Un dettaglio che ha una sua rilevanza se confrontato con il passato: mai prima d’ora le commemorazioni del sisma avevano necessitato di un sostegno economico dedicato, essendosi sempre svolte con un carattere più sobrio e separato nei tre centri colpiti dal sisma. Per i dieci anni, invece, governo e istituzioni regionali avrebbero optato per un evento di portata maggiore, affidando al Comune il compito di attuare un programma articolato in cerimonie istituzionali, momenti di raccoglimento, iniziative culturali e incontri pubblici, presentato come occasione di riflessione condivisa e di ringraziamento verso chi prestò soccorso all’epoca della tragedia.