Il Comune si defila dal processo all’ex comandante della municipale

La decisione dell’ente di non costituirsi parte civile nel procedimento giudiziario accende il dibattito politico.

Mondragone (Ce) – È scoppiata una forte polemica dopo la decisione del Comune di non costituirsi parte civile nel processo che vede coinvolto l’ex comandante della Polizia Municipale, David Bonuglia, arrestato nell’ambito di un’inchiesta per corruzione, peculato, falso e violenza privata. La prima udienza si è svolta proprio in questi giorni e il dibattimento proseguirà il 3 marzo.

Nonostante la gravità delle accuse, l’amministrazione comunale ha scelto di non tutelare formalmente in giudizio gli interessi dell’ente e dei cittadini, decisione che ha sollevato numerosi interrogativi sul piano istituzionale e politico. Molti osservatori sottolineano che il Comune, in quanto rappresentante della comunità, dovrebbe essere il primo a proteggere l’integrità e l’onorabilità delle istituzioni locali, specialmente quando coinvolgono un ex vertice della macchina amministrativa.

Il deputato Francesco Emilio Borrelli ha definito la scelta incomprensibile, evidenziando come l’ente rinunciando a costituirsi parte civile rinunci a rappresentare la comunità e invii un messaggio pericoloso che può minare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni. Secondo Borrelli, è fondamentale chiarire pubblicamente le ragioni di questa decisione, fare piena luce sull’operato dell’amministrazione e tutelare gli interessi della cittadinanza, ricordando che la legalità non può essere applicata a intermittenza e che le istituzioni devono sempre pretendere verità e giustizia senza esitazioni.

La vicenda ha già acceso il dibattito politico locale e potrebbe avere ripercussioni sulla fiducia dei cittadini nell’amministrazione comunale, mentre il processo continua a svilupparsi nelle prossime settimane.