Il nuovo progetto trasforma il centro anziani in uno spazio polifunzionale aperto alla comunità, tra attività e inclusione.
Assago – Da semplice centro dedicato alla terza età a spazio polifunzionale aperto all’intera cittadinanza. È il percorso avviato dall’amministrazione comunale di Assago per il centro anziani di piazza Risorgimento, destinato a diventare un vero e proprio punto di riferimento per la socialità e l’inclusione.
Dopo i primi interventi di riqualificazione realizzati durante l’estate, che hanno interessato l’area esterna con la realizzazione di una nuova pista da ballo, nei prossimi giorni prenderanno il via nuovi lavori strutturali. All’esterno saranno installati i dissuasori, come nel resto del centro civico, per tenere lontani i piccioni e permettere a tutti di godere degli spazi esterni senza disagi e in sicurezza. Ma non è tutto.
Il progetto prevede infatti la sistemazione del tetto e il restyling dei locali interni, con un intervento mirato sulle due sale situate al piano superiore. L’obiettivo è ridistribuire gli spazi per renderli più funzionali e ampliare ulteriormente l’offerta di servizi rivolti alla comunità. Un cambiamento che non riguarda solo l’aspetto architettonico, ma soprattutto la vocazione della struttura.
Tra le novità in arrivo c’è anche un nuovo “inquilino”: l’associazione Salute Donna, impegnata da anni nella prevenzione sanitaria al femminile, che troverà spazio all’interno del centro, arricchendo il ventaglio delle attività proposte. Una presenza che rafforza la volontà dell’amministrazione di aprire il centro a bisogni e fasce di popolazione differenti.
“L’obiettivo è raggiungere sempre più cittadini e fare inclusione a più livelli. – spiegano il sindaco Graziano Musella e l’assessore alla Terza Età Enrica Palma – Nei locali del centro, oltre alle tradizionali attività ludiche e di aggregazione, è possibile ricevere assistenza pratica per le attività digitali, usufruire di consulenze, partecipare a corsi di formazione, mantenersi in salute e, naturalmente, divertirsi. Ampliare l’offerta significa trasformare il centro in un luogo vivo e aperto, capace di contrastare l’emarginazione e favorire l’incontro tra generazioni”.
Una nuova funzione polivalente che dovrà riflettersi anche nel nome della struttura. Tra i primi passi in programma nei prossimi mesi, infatti, c’è anche la scelta di una nuova denominazione che rappresenti al meglio l’evoluzione del centro e la sua rinnovata identità al servizio della comunità assaghese.