Identificato il 30enne colpito a morte davanti a un ristorante: arrestato il presunto killer dopo la fuga.
Arezzo – Un nome, ora, accompagna una vicenda che nelle prime ore era rimasta senza identità. Si chiamava Gjergj Pergegaj, aveva 30 anni ed è la vittima dell’omicidio avvenuto nella notte a Olmo, alle porte della città, un delitto che gli investigatori inquadrano in un contesto sentimentale.
L’uomo, di origine albanese e residente a Frassineto, è stato ucciso poco prima della mezzanotte, intorno alle 23.40, davanti al ristorante Chez Vous. Secondo una prima ricostruzione, Pergegaj si trovava sulle strisce pedonali tra il locale e un bar quando è stato raggiunto da diversi colpi di arma da fuoco, almeno quattro. Uno dei proiettili lo ha colpito al collo, rivelandosi fatale nel giro di pochi istanti, mentre un altro ha centrato il montante della vetrina del ristorante, sfiorando il vetro.
A dare l’allarme è stato anche il titolare del ristorante che, dopo aver sentito gli spari, è uscito trovandosi davanti il corpo ormai senza vita del 30enne. Negli stessi momenti avrebbe notato l’autore dell’agguato allontanarsi a bordo di un’Audi bianca.
Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 con la Misericordia di Arezzo, ma per Pergegaj non c’era più nulla da fare. Immediata la risposta delle forze dell’ordine, che hanno avviato una caccia all’uomo conclusa intorno alle 2 di notte con il fermo del presunto responsabile, un connazionale di 35 anni, rintracciato a Rigutino e arrestato senza opporre resistenza. L’uomo si trova ora in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria.
La salma è stata trasferita all’obitorio dell’ospedale San Donato di Arezzo, mentre gli investigatori della squadra mobile e della scientifica, insieme ai carabinieri e sotto il coordinamento della pm Emanuela Greco, hanno effettuato i rilievi nell’area, transennata per consentire la raccolta di ogni elemento utile.
Dai primi accertamenti emerge che alla base dell’omicidio ci sarebbe una dinamica di natura sentimentale. La vittima, al termine del lavoro, si era fermata a parlare con l’ex fidanzata, una giovane di origine romena, nei pressi del bivio di Olmo. In quel frangente sarebbe arrivato l’attuale compagno della donna che, vedendoli insieme, avrebbe reagito estraendo una pistola e facendo fuoco più volte.
Dopo gli spari la fuga, durata poche ore, e poi l’arresto. Ora l’attenzione degli inquirenti è concentrata sulla ricostruzione dettagliata della sequenza dei fatti e sulla definizione del movente, che appare sempre più legato a motivi passionali.