La Guardia di Finanza scopre irregolarità su oltre 130 operazioni mensili, multe salate per mancata applicazione dei limiti settimanali.
Sondrio – Controlli serrati della Guardia di Finanza in materia di monitoraggio dei flussi finanziari. Con il riordino normativo nel settore dei giochi a distanza introdotto dal Decreto Legislativo n.41/2024, l’antiriciclaggio è diventato un vero e proprio scudo per i cittadini contro la ludopatia, uno strumento fondamentale che consente agli operatori di intervenire non solo per impedire l’ingresso di denaro sporco nel sistema legale, ma anche per tracciare e intervenire su quei comportamenti anomali che segnalano una pericolosa propensione verso il gioco d’azzardo patologico (GAP).
In tale contesto nel più ampio quadro di approfondimenti che hanno riguardato la provincia della città, i militari della Tenenza della Guardia di Finanza di Chiavenna hanno effettuato una serie di controlli nei confronti di alcuni soggetti economici esercenti l’attività di gestione di apparecchi che consentono vincite in denaro ed esercenti l’attività di punto vendita ricariche (PVR) autorizzati all’erogazione di servizi accessori al gioco pubblico online.
L’attenzione dei finanzieri si è focalizzata sull’analisi delle movimentazioni finanziarie ed in particolar modo sulle operazioni di ricarica effettuate sui conti di gioco online, tenuto conto che la normativa vigente a contrasto del riciclaggio di denaro dispone un limite settimanale di 100 € per le operazioni di ricarica in contanti effettuate presso i punti vendita, limitando così l’uso del contante e rendendo le operazioni tracciabili.
Gli accertamenti svolti su oltre 130 operazioni mensili di ricarica, hanno evidenziato condotte gravi e ripetute relative sia al mancato rispetto del limite previsto per l’operazione di ricarica avendo superato il limite dei 100,00 euro settimanali, sia alla inadeguata verifica delle operazioni poste in essere da ciascun titolare del conto gioco.
All’esito delle attività svolte, i militari della Tenenza della Guardia di Finanza hanno proceduto a contestare, nei confronti di un soggetto prestatore dei servizi di gioco e nei confronti del relativo Concessionario, sanzioni fino ad euro 20.000,00 nel rispetto della disciplina normativa concernente la prevenzione dell’utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio (D. Lgs. 231/2007) che verranno irrogate dalla competente Ragioneria Generale dello Stato.