Finto incidente per truffare anziana: arrestata

La vittima intuisce il raggiro e avvisa la polizia: fermata una donna mentre tentava di ottenere denaro e gioielli.

Genova – La polizia di Stato ha arrestato una 53enne polacca in flagranza del reato di tentata truffa pluriaggravata ai danni di una 75enne genovese. Gli uomini della squadra mobile, impegnati nel contrasto dei reati contro il patrimonio spesso ai danni di categorie fragili, lunedì u.s. sono intervenuti, su segnalazione della sala operativa della Questura, per una truffa in atto nel quartiere di Quinto.

La vittima, con particolare prontezza di spirito, aveva intuito di essere stata coinvolta nell’ormai noto raggiro del “finto incidente” di un nipote che, per essere salvato da conseguenze giuridiche, avrebbe avuto bisogno di migliaia di euro e monili in oro. Senza perdersi d’animo l’anziana è riuscita ad intrattenere un complice sul telefono fisso da cui stava chiamando fingendo di aver abboccato e, contemporaneamente, a chiamare il 112 NUE con un cellulare.

Il coordinamento immediato tra la centrale operativa e gli investigatori ha permesso un intervento tempestivo, consentendo di sorprendere e fermare la truffatrice mentre riceveva una borsa predisposta ad hoc con oggetti di poco valore.

Il controllo di polizia è stato esteso anche alla stanza d’albergo in cui soggiornava, dove sono stati rinvenuti ulteriori gioielli, presumibilmente provento di un’altra truffa, alcuni non ancora riconosciuti.

Gli agenti stanno tuttora effettuando accertamenti per risalire ai legittimi proprietari di due bracciali in oro con incisi due nomi (Manuela e Franca), di cui si allega la foto. Qualora venissero riconosciuti, si invita a contattare l’Ufficio Relazioni con il Pubblico della Questura allo 0105366701 – ufficiostampa.ge@poliziadistato.it.

La donna polacca è stata altresì identificata come probabile autrice di un’ ulteriore truffa con identiche modalità avvenuta lo scorso 27 marzo quando un 98enne, residente a Nervi, le aveva consegnato una ingente somma di contanti e quasi 300 grammi in oro.

Sulla scorta del quadro indiziario così raccolto, e fermo restando il generale principio di non colpevolezza fino a sentenza passata in giudicato (entrambi i procedimenti versano nella fase delle indagini preliminari), l’arrestata, su disposizione del Pm, è stata condotta in carcere in attesa dell’udienza di convalida dinnanzi al Gip.