Funzionario ministeriale pestato a Termini: quattro fermi

Il 57enne è ricoverato in terapia intensiva dopo il brutale pestaggio. Fermati due stranieri, entrambi con precedenti penali.

Roma – Una nuova ondata di violenza ha colpito sabato sera l’area della stazione Termini, con due distinti episodi di aggressione che hanno portato a un’imponente operazione delle forze dell’ordine culminata con quattro fermi.

L’episodio più grave si è verificato poco dopo le 22.15 in via Giolitti, dove un dipendente del ministero delle Imprese e del Made in Italy di 57 anni è stato aggredito da un gruppo di persone. L’uomo ha riportato traumi multipli, con particolare gravità al volto dove ha subito fratture. Attualmente si trova intubato nel reparto di rianimazione del policlinico Umberto I, con prognosi riservata e condizioni che restano critiche.

Circa sessanta minuti più tardi, sempre nella zona della stazione, un fattorino delle consegne è stato vittima di un’altra aggressione in via Manin.

L’intervento congiunto di Polfer, Squadra Mobile e personale del commissariato Viminale ha portato al controllo di decine di persone presenti nell’area. Sedici sono state accompagnate presso l’Ufficio Immigrazione per verifiche amministrative, mentre quattro sono state fermate.

Per il pestaggio del funzionario sono stati bloccati un ventenne tunisino e un diciottenne egiziano, entrambi con precedenti penali per rapina, ricettazione e porto di armi improprie. Quest’ultimo risulta inoltre destinatario di un decreto di espulsione emesso pochi giorni fa per irregolarità sul territorio nazionale.

Un quarantatreenne peruviano è stato fermato per danneggiamento di un veicolo delle forze dell’ordine, mentre un quarantaseienne mauriziano è stato condotto in carcere.

Le indagini proseguono per ricostruire completamente la dinamica degli eventi e verificare eventuali altri coinvolgimenti.