Foto intime della ex 15enne in vendita nelle chat: 18enne denunciato

Il giovane offriva ad amici e conoscenti un pacchetto con oltre 170 immagini private e file di minori. A far scattare le indagini dei carabinieri è stata la segnalazione di un coetaneo spaventato.

Mirano – Vendeva e diffondeva all’interno delle chat di messaggistica istantanea i video e le fotografie intime dell’ex fidanzata di soli 15 anni, proponendo ad amici e conoscenti un intero pacchetto multimediale a pagamento. Con le accuse di revenge porn, produzione, detenzione e diffusione di materiale pedopornografico, un ragazzo di 18 anni residente in provincia di Venezia è stato denunciato a piede libero dai carabinieri, che hanno contestualmente proceduto al sequestro di tutti i suoi dispositivi informatici.

La gravissima condotta del neomaggiorenne, iniziata nei primi giorni dello scorso mese di marzo, è stata portata alla luce grazie al senso di responsabilità di uno dei giovani inseriti nei canali di messaggistica. “Ho un centinaio di foto e video”, scriveva l’indagato all’interno di un gruppo virtuale composto da adolescenti poco più piccoli di lui, alternando insulti alla vittima (“Mi fa pena, quella lì”, il tenore delle affermazioni) a risate e all’invio continuo di scatti protetti dalla massima riservatezza.

Uno dei partecipanti alla chat, spaventatosi dinanzi alla natura illegale del materiale condiviso, ha deciso di cancellare le conversazioni dal proprio dispositivo e di confidarsi immediatamente con i genitori, presentando poi una denuncia alle forze dell’ordine supportata da una serie di screenshot conservati come prova.

Secondo quanto emerso dai successivi accertamenti investigativi, l’intenzione del 18enne non era solo quella di attuare una ritorsione contro l’ex fidanzata, ma di commercializzare un vero e proprio archivio contenente circa 170 immagini e filmati, inclusi file ritraenti bambine in tenerissima età del tutto estranee alla sua cerchia relazionale.

Il legame tra l’indagato e la prima vittima, oggi 15enne, risale al 2023. Già all’epoca la minore aveva deciso di troncare la frequentazione dopo aver riscontrato nel fidanzato atteggiamenti e segnali fortemente preoccupanti. Alla notizia della rottura, il ragazzo aveva reagito inviandole una foto shock in cui si puntava un coltello alla gola.

L’episodio era stato prontamente segnalato alle autorità e i due giovani erano stati inseriti in percorsi di assistenza psicologica. Nonostante l’interruzione di ogni contatto diretto, la ragazzina aveva comunque patito pesanti strascichi a livello sociale, vedendosi costretta a modificare radicalmente le proprie frequentazioni e abitudini quotidiane.

A distanza di due anni da quegli eventi, le immagini intime che l’adolescente aveva condiviso con l’allora fidanzato in un contesto di assoluta fiducia hanno iniziato a circolare in Rete, aggregate ad altro materiale abusivo. A informare la vittima del reato in corso è stata un’amica, accortasi che sul telefono del proprio fidanzato erano presenti quegli scatti: il giovane aveva rifiutato l’offerta di acquisto proposta dal 18enne, ma quest’ultimo gli aveva inoltrato comunque i file, provocandone il salvataggio automatico sul cloud personale.

Nonostante il 18enne fosse già stato denunciato a più riprese in passato per condotte similari, i precedenti provvedimenti non ne avevano frenato l’azione. A un mese esatto dai primi invii tracciati, i carabinieri si sono presentati presso l’abitazione dell’indagato per eseguire un decreto di perquisizione, sequestrando smartphone, computer e supporti di memoria che ora verranno sottoposti a perizia tecnica da parte degli esperti informatici della Procura per mappare l’esatta estensione della rete di diffusione.