Folgorati a 23 anni: Giacomo è morto nel tentativo di salvare il gemello

I rilievi medico-legali rivelano la dinamica del dramma: la scarica da 20.000 volt ha colpito il secondo fratello durante un soccorso impossibile.

Perugia – Non è stata una casualità simultanea, ma un atto di estremo sacrificio a unire nel destino i gemelli Francesco e Giacomo Fierloni, i 23enni rimasti uccisi martedì sera in località La Goga, a Magione. Gli accertamenti condotti dalla dottoressa Anna Maria Verdelli hanno svelato una realtà ancora più dolorosa: il secondo fratello è morto non per l’incidente iniziale, ma per non aver abbandonato il primo nel momento del pericolo.

I rilievi medico-legali hanno permesso di ricostruire con precisione il passaggio della corrente attraverso i corpi dei due giovani, fornendo una “mappa” della tragedia. I segni su Francesco indicano che il contatto con la linea elettrica è avvenuto tramite l’asta telescopica in carbonio e alluminio utilizzata per recuperare un piccione. Il punto d’entrata è stato individuato sotto lo sterno, mentre i fori sulle scarpe e sui piedi hanno segnato lo scarico della tensione verso il terreno.

Sul corpo di Giacomo la dinamica è differente. Il giovane non stava manovrando l’attrezzatura, ma è stato investito di riflesso. Quando ha visto il fratello Francesco colpito dalla scarica, si è lanciato verso di lui per tentare di staccarlo dalla fonte elettrica o sostenerlo.

Nel momento del contatto fisico tra i due gemelli, si è sprigionato un arco voltaico da 20.000 volt proveniente dai cavi della media tensione. La potenza della scarica non ha lasciato scampo a Giacomo, che è rimasto folgorato all’istante insieme al fratello.