Minori con documenti falsi in aeroporto: arrestata una donna

Scoperti tre visti contraffatti e oltre 9.500 euro in contanti: i bambini sono stati affidati ai servizi sociali mentre la donna è accusata di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Roma – Personale dell’Ufficio Polizia di Frontiera Aerea è intervenuto nei confronti di una donna della Repubblica di Guinea, regolarmente residente in Francia, giunta a Fiumicino da Conakry via Casablanca con voli di linea della Royal Air Maroc, insieme a tre minorenni di 16, 13 e 7 anni. Durante i controlli documentali sono emersi forti sospetti di irregolarità sui visti Schengen, apparentemente rilasciati dall’Ambasciata di Spagna a Dakar, ma risultati difformi dagli standard originali.

Nonostante il giorno festivo (era la sera di domenica 15 marzo 2026), sono stati avviati immediati accertamenti che, nella mattinata successiva, hanno confermato che tutti e tre i visti erano falsi e privi di validità. Nel corso delle verifiche è stato ascoltato il minore più grande, con l’ausilio di un mediatore culturale, il quale ha riferito che solo uno dei ragazzi era suo fratello, mentre il più piccolo era stato conosciuto poco prima della partenza, in occasione dell’incontro con la donna che avrebbe organizzato il viaggio verso l’Europa.

Alle contestazioni, la donna ha tentato di giustificarsi parlando di un presunto documento di affido, mai esibito né risultante alla compagnia aerea. Gli accertamenti hanno inoltre evidenziato che, nella prima tratta del viaggio, i minori erano stati registrati come cittadini comunitari grazie a carte d’identità belghe, poi scomparse, verosimilmente distrutte o occultate durante il tragitto.

Nel corso dell’operazione è stata rinvenuta nella disponibilità della donna una somma in contanti di oltre 9.500 euro, di cui non ha fornito alcuna spiegazione, facendo presumere un possibile compenso per il trasporto dei minori. La donna è stata quindi tratta in arresto per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e, su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Civitavecchia, condotta presso la casa circondariale. Sono stati inoltre sequestrati i documenti falsi e il denaro.

I tre minorenni, privi di riferimenti genitoriali, sono stati affidati ai Servizi Sociali del Comune di Fiumicino e collocati in strutture di accoglienza. Nei giorni successivi, il Gip del Tribunale di Civitavecchia ha convalidato l’arresto, disponendo per la donna la misura cautelare della custodia in carcere.