Firenze, biglietti per gli Uffizi e Accademia a pressi stellari per “saltare” le code: sgominata centrale di bagarini

La “scorciatoia” costava cara: 25 euro per l’Accademia (a fronte dei 16 euro previsti) e ben 40 (anziché 26) per gli Uffizi.

Firenze – Vendevano online biglietti per la Galleria degli Uffizi e la Galleria dell’Accademia di Firenze, musei gettonatissimi per accedere ai quali ci sono spesso lunghissime cose. Ma la “scorciatoia” costava cara: 25 euro per entrare all’Accademia (a fronte dei 16 euro previsti dal regolare biglietto) e ben 40 (anziché 26) per gli Uffizi. Un gioco durato poco: a pizzicare i bagarini sono stati i finanzieri di Firenze, che monitorando i dintorni dei musei e scandagliando il web hanno individuato una serie di siti web riconducibili a vari tour operator che, in alternativa ai canali ufficiali, consentivano la prenotazione e l’acquisto di ticket di accesso ai noti musei cittadini, a prezzi decisamente maggiorati e con l’aggiunta del cosiddetto servizio di “saltafila”.

Appostandosi nei pressi dei musei, i militari si sono accorti che 4 persone di nazionalità straniera – con regolare permesso di soggiorno – si interponevano continuamente fra le file di turisti, ostacolando l’accesso e quindi tentando la vendita, in assenza di autorizzazione, di titoli validi per l’ingresso ai musei, con tariffe raddoppiate rispetto a quelle ordinariamente indicate dal Ministero della Cultura. Dalle conseguenti verifiche è emerso che i “venditori” erano dipendenti di varie agenzie di viaggi esteri o piattaforme di vendita online non site in Italia. Le maggiorazioni applicate erano anche del 60% in più rispetto alla tariffa standard, giustificata da una serie di servizi aggiuntivi di fatto mai resi.

In tutto, i finanzieri hanno sequestrato 58 biglietti validi per l’accesso alla Galleria dell’Accademia, in procinto di essere ceduti a 25 euro l’uno a fronte dei 16 euro previsti, e 16 biglietti validi per la Galleria degli Uffizi, al prezzo di 40 euro l’uno in luogo dei 26 euro.

Dopo essere stati segnalati al Sindaco per l’irrogazione delle relative sanzioni amministrative, i trasgressori sono stati sottoposti a DASPO urbano per 48 ore, pena l’applicazione di sanzioni più severe in caso di reiterazione della condotta.

Le operazioni si sono svolte in seno all’operazione “Alto Impatto”, realizzata d’intesa con Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Municipale. Sono in corso ulteriori accertamenti di natura amministrativa e fiscale volti a ricostruire la filiera dell’illecito giro d’affari perpetrato dalle varie società che, in maniera arbitraria ed elusiva, si dedicano dal 2019 alla rivendita dei ticket.

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