Fermato il padre del 21enne massacrato nel garage di casa

L’uomo, dirigente Asl, è stato arrestato al termine di un lungo interrogatorio. Dal suo racconto emergerebbero pesanti incongruenze.

Vasto – È il padre di Andrea Sciorilli il principale indiziato per la morte del figlio, il 25enne trovato trovato senza vita nel garage di casa, a Vasto. L’uomo, dirigente amministrativo della Asl, è stato fermato questa mattina dopo una notte di serrati accertamenti nella caserma dei Carabinieri. A confermarlo è il suo legale, l’avvocato Massimiliano Baccalà. Gli investigatori del reparto operativo di Chieti avrebbero individuato gravi contraddizioni nella sua versione dei fatti.

È stato lui stesso a dichiarare di aver trovato il corpo del figlio dopo che la moglie aveva dato l’allarme, spingendo la Procura a emettere il provvedimento restrittivo.

Il corpo di Andrea Sciorilli è stato rinvenuto nel garage dell’abitazione di famiglia, in una pozza di sangue: era privo di scarpe e presentava ferite da taglio multiple su testa, collo e torace, segni di una violenza efferata. I primi elementi avevano orientato gli inquirenti verso scenari legati alla criminalità o agli ambienti dello spaccio, ipotesi però rapidamente tramontate di fronte all’immagine di un nucleo familiare descritto da chi li conosceva come assolutamente comune e senza ombre.

Le motivazioni alla base del delitto restano ancora oggetto d’indagine, così come non è ancora chiaro se l’aggressione sia avvenuta nel garage o altrove. L’autopsia dovrà fare luce anche su questo. Il fermo, intanto, attende la convalida da parte del Gip nelle prossime ore.