Evasione da 3 milioni, scatta la confisca

Sentenza definitiva per un imprenditore veronese condannato a due anni e sei mesi di reclusione per evasione fiscale.

Padova – I finanzieri, a seguito di sentenza irrevocabile emessa dalla Corte d’Appello di Venezia, hanno eseguito una confisca di sette immobili per un importo di circa un milione di euro nei confronti di un imprenditore veronese, condannato in via definitiva a due anni e sei mesi di reclusione per evasione fiscale.

In particolare le attività, condotte dai finanzieri della Compagnia di Cittadella, traggono origine da una verifica fiscale eseguita nei confronti di una società operante nel settore del commercio di abbigliamento nell’Alta padovana – risultata inadempiente agli obblighi tributari e amministrata di fatto dal soggetto condannato – al cui esito è stata constatata un’evasione di imposta di oltre 3 milioni di euro.

A seguito delle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Padova, su disposizione del tribunale, nel 2015 le Fiamme Gialle cittadellesi avevano già proceduto all’esecuzione di un sequestro preventivo di beni fino a un importo di circa 2,5 milioni di euro, cautelando, oltre a due autovetture, anche sette immobili in provincia di Verona nella disponibilità dell’imprenditore. Tra questi, anche una villa in costruzione con annessi campi di tennis nel comune di Bardolino e un immobile di pregio nel comune di Sona, intestati formalmente al coniuge e alla madre.

In ragione della sentenza definitiva di condanna emessa in data 06.12.2023 – che ha previsto una riduzione dell’importo della confisca per intervenuta prescrizione di due anni di imposta – su delega della Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Venezia i finanzieri hanno proceduto all’applicazione del provvedimento ablativo con contestuale comunicazione alla competente Agenzia del Demanio.