Il boato nel primo pomeriggio, quattro bambini intossicati e l’edificio sgomberato. Si indaga su una fuga di gas.
Brindisi – Un boato improvviso, poi il fumo e le urla. Nel primo pomeriggio di sabato 22 agosto una violenta esplosione ha squarciato una palazzina di Carovigno, trasformando in pochi istanti una tranquilla giornata d’estate in una scena di panico. Un anziano è stato avvolto dalle fiamme e ha riportato gravissime ustioni: è lui a lottare tra la vita e la morte, ricoverato in codice rosso. Con lui altre cinque persone, tra cui quattro bambini, sono finite in ospedale.
La deflagrazione si è verificata all’interno di un appartamento in via Martiri di via D’Amelio. In una manciata di secondi la quiete del pomeriggio è stata spezzata dal fragore, mentre una densa nube di fumo invadeva le stanze. L’anziano, il più vicino al punto dell’esplosione, ha riportato ustioni di terzo grado su gran parte del corpo. Le sue condizioni sono giudicate disperate dai medici del 118, che lo hanno trasportato d’urgenza in ospedale.
Sotto choc anche i più piccoli. Quattro minori e un altro adulto sono rimasti intossicati dai fumi sprigionati dallo scoppio e hanno respirato aria irrespirabile prima di riuscire a mettersi in salvo. Per tutti e sei i feriti è scattato il ricovero: una corsa contro il tempo tra ambulanze, sirene e volti sbiancati dalla paura.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno sgomberato l’intera palazzina per scongiurare nuovi crolli e mettere in sicurezza la struttura. Con loro anche polizia locale, carabinieri, i soccorritori del 118 e i volontari della protezione civile, in un dispiegamento imponente di uomini e mezzi.
Restano da chiarire le cause. Le prime ricostruzioni puntano con forza su una fuga di gas, forse da una bombola oppure dalla caldaia dell’abitazione: sarebbe bastata una scintilla per innescare l’inferno. Gli accertamenti dei pompieri e degli inquirenti sono in corso e nelle prossime ore dovrebbero restituire un quadro più preciso di quanto accaduto.
Intanto è la paura a farla da padrone in via Martiri di via D’Amelio, dove i residenti guardano attoniti le finestre annerite e pregano per l’anziano vicino di casa che si aggrappa alla vita.