Tommaso Landucci e Daniela Bassani saranno protagonisti dei workshop dedicati ai giovani, tra cinema, regia e costruzione del suono.
Verano – Si arricchisce il programma della nona edizione del Believe Film Festival, in programma a Verona dal 15 al 18 ottobre 2026. Dopo l’annuncio dei cortometraggi finalisti, la Festa del Cinema Giovane svela i nomi dei protagonisti che accompagneranno i giovani autori durante le giornate del Festival, tra giuria, workshop, incontri e occasioni di confronto con professionisti del settore.
A valutare le opere in concorso saranno quest’anno l’attore Samuele Teneggi, l’attrice Sara Silvestro, l’autore e founder di Drawing Doors Andrea Castelli e il regista Michele Aiello, quattro profili provenienti da esperienze e ambiti differenti dell’audiovisivo, chiamati a confrontarsi con il cinema realizzato dalle nuove generazioni.
Tra i volti emergenti del cinema e della serialità italiana, Samuele Teneggi, diplomato all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico”, ha lavorato in Rapito di Marco Bellocchio, La storia del Frank e della Nina di Paola Randi e La stanza indaco di Marta Miniucchi. Sarà inoltre tra i protagonisti di “La famiglia Panini – L’avventura delle figurine” di Letizia Lamartire, serie Rai che sarà presentata alla prossima Festa del Cinema di Roma.
Con lui in giuria Sara Silvestro, giovane attrice che ha preso parte, tra gli altri, ai film Come gocce d’acqua di Stefano Chiantini e Domani interrogo di Umberto Carteni e alle serie Don Matteo 14 e Il Paradiso delle Signore.
A completare la giuria saranno Andrea Castelli, sceneggiatore, regista e founder della startup Drawing Doors, con la quale ha sviluppato progetti dedicati alla formazione e al lavoro degli autori audiovisivi, tra cui FirstAct, Pen2Pitch e Cattedra, e Michele Aiello, autore e regista di cinema documentario e socio di ZaLab Film. Tra i suoi lavori Io resto, presentato in anteprima a Visions du Réel e vincitore del Biografilm Italy Award, e Mi casa amarilla, presentato in concorso al Torino Film Festival 2025.
Accanto alla competizione, uno dei punti centrali del Believe Film Festival resta il confronto diretto tra i giovani e chi il cinema lo realizza professionalmente.
Tra gli ospiti ci sarà Tommaso Landucci, regista e sceneggiatore di “I figli della scimmia”, opera prima con Riccardo Scamarcio e Fausto Russo Alesi, presentata in concorso nella sezione Orizzonti dell’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e attualmente nelle sale italiane. Landucci incontrerà i ragazzi del Believe in un workshop dedicato, portando al Festival l’esperienza legata alla realizzazione del suo primo lungometraggio.
A Verona arriverà anche Daniela Bassani, sound editor e sound designer tra le più apprezzate del cinema italiano, vincitrice del David di Donatello 2024 per il Miglior Suono per “Io Capitano” di Matteo Garrone e più volte candidata al premio. Nel corso della sua carriera ha collaborato a oltre 150 tra film, serie, documentari e progetti audiovisivi, lavorando con registi come Matteo Garrone, Paolo Virzì, Gabriele Salvatores, Alice Rohrwacher, Silvio Soldini e Leonardo Di Costanzo. Al Believe porterà la propria esperienza in un incontro dedicato al rapporto tra suono e immagine e al lavoro che accompagna la costruzione sonora di un film.
Uno spazio importante sarà dedicato anche alle matinée rivolte alle scuole del territorio, nell’ambito del progetto “Believe Film Festival: il Cinema per le Scuole”, realizzato con il sostegno di BCC Veneta. Gli appuntamenti offriranno agli studenti occasioni di confronto e dialogo tra coetanei, secondo i principi della peer-to-peer education, avvicinandoli al linguaggio cinematografico e all’educazione all’immagine. Un progetto che unisce formazione e cultura, con l’obiettivo di coinvolgere direttamente le nuove generazioni nella vita del Festival.
Dal 15 ottobre prenderà quindi il via il programma ufficiale della manifestazione, con quattro giornate di proiezioni, workshop, masterclass, incontri con professionisti, eventi e momenti dedicati al networking. Tra questi arrivano gli speed meetings, novità di quest’anno pensata per mettere in contatto giovani cineasti, studenti e professionisti e permettere ai partecipanti di presentare i propri progetti, conoscersi e creare nuove collaborazioni.
Una dimensione che prosegue anche attraverso la BelieveApp, la piattaforma del Festival che, grazie alle nuove funzionalità dedicate al networking, punta a far vivere le relazioni e le connessioni nate durante la manifestazione anche oltre i quattro giorni veronesi.
Confermata inoltre la media partnership con Rai Cinema Channel, che offre ai giovani autori un’importante opportunità di visibilità. I cortometraggi vincitori dei Premi del Pubblico, votati dagli spettatori in sala e collegati in diretta streaming, saranno trasmessi sui canali Rai Cinema Channel nei tre mesi successivi al Festival, ampliando così la possibilità per le opere e i loro autori di raggiungere nuovi spettatori.
Nato nel 2018, il Believe Film Festival è il primo festival italiano interamente dedicato ai cortometraggi realizzati da autori e crew tra i 14 e i 24 anni. Diretto da Francesco Da Re, coadiuvato da Davide Mogna, il Festival è costruito dai giovani per i giovani e affianca alla competizione cinematografica un percorso di formazione, incontro e networking pensato per offrire alle nuove generazioni occasioni concrete di confronto con il mondo professionale.
A contendersi i riconoscimenti della nona edizione saranno i cortometraggi della Selezione Ufficiale Agata di Lorenzo Frison, A Laugh, a Dance, a Cry di Alessandro Borghi, Alexander Caproni di Taliedo e Nicola Scaramella, Germoglio di Matteo Franchini e Giorgia Salotti, Lei notte di Alberto Marrè, Pollo fritto di Davide Caponi e Ruggine di Lorenzo Atzei.
Per la Sezione Esordienti sono stati selezionati Domani tutto bene di Edoardo Paganelli, Dragonflies di Anita Cazzalini, Non abbastanza di Matteo Fraioli, Qualcosa di più grande di Francesco Guerriero, Salti nel vuoto di Pietro Zuntini e Uscito a riveder le stelle di Sophia Lassi.
La Sezione Believe Extra vedrà invece protagonisti ‘A vecia di Nicolò Saran, Alla fine del mondo di Alessio Anello, Esistenzialismo da giardino di Davide Callegari, Giulia Cantarella, Matilde Dri, Denise Pattarello e Riccardo Penzo, È solo una pianta di Giovanni Morganti e Matteo Scapin, Il sacrificio alla terra di Chiara Satta, Nugae di Francesco Luigi Agostino, Sì, no, boh, forse? di Andrea Spagnoletti e Tipi tosti di Giulia Ottofaro.
Completano il programma i titoli Fuori Concorso Fade to black di Samy Midoun, Lapin di Alessandro Alberti, Night Shift di Matteo Cesari e Carla Maria Parisi e Oltre te ci sono io di Ilaria Sciscione.
Il Believe Film Festival è un progetto di Believe APS, realizzato con il patrocinio e il contributo della Regione del Veneto e del Comune di Verona, con il contributo della Camera di Commercio di Verona, con il patrocinio del Ministero della Cultura, ACEC – Associazione Cattolica Esercenti Cinema, Veneto Film Commission e Fondazione Ente dello Spettacolo.
L’iniziativa è sostenuta da MAGIS, BCC Veneta, ITECA S.p.a., SAF – Scuola di Alta Formazione delle Tre Venezie, ATV, Fondazione Cattolica, Sparkasse – Cassa di Risparmio di Bolzano. Sono partner Flover, Adigeo, Hotel Mastino, Adcom, Acque Veronesi, Multisala Rivoli, Focus Movie Academy e FirstAct. Sono media partner Rai Cinema Channel e Carnet Magazine. Believe Film Festival è membro di AFIC.



