Eroina e bilancini, l’alloggio popolare diventa centrale dello spaccio

Nel giro di pochi giorni un giovane è stato arrestato due volte: prima posto ai domiciliari, è poi finito in carcere.

Forlì – Operazione di polizia di contrasto al traffico di stupefacenti in città che ha portato al doppio arresto di un cittadino italiano, già conosciuto negli ambienti della microcriminalità cittadina. L’uomo si trovava in un parco del centro cittadino ed è stato agganciato dai poliziotti della Squadra Mobile. Durante il servizio gli investigatori hanno notato l’uomo subito dopo aver effettuato una cessione di eroina e aveva con sé la somma di 200 euro.

Tenuto conto che l’uomo non lavora e che la somma di denaro trovata addosso era incompatibile con le condizioni reddituali, è stata effettuata una perquisizione domiciliare e in tutti i luoghi di disponibilità dell’uomo, compreso un immobile Acer.

Durante le attività, all’interno dell’abitazione Acer, i poliziotti hanno sequestrato 20 dosi di eroina e bilancini. L’uomo è stato quindi arrestato e posto ai domiciliari. Nei giorni seguenti, in occasione dei controlli, notando evidenti segni di nervosismo dell’uomo, i poliziotti della Squadra Mobile hanno recuperato altre 21 dosi di eroina e un altro bilancino.

L’uomo è stato nuovamente arrestato e portato in cella. All’esito dell’udienza di convalida il giudice, preso atto dei precedenti e del recente arresto, ha disposto la custodia in carcere. L’operazione, che si inserisce nei controlli del territorio e di contrasto alla criminalità cittadina intensificati dal Questore, anche a seguito di segnalazioni di cittadini, ha consentito di sequestrare oltre 40 dosi di eroina, all’interno di un immobile Acer che è diventato, di fatto, una centrale di spaccio, peraltro vicina ad un parco pubblico.

Al vaglio delle amministrazioni competenti è anche il mantenimento dell’assegnazione dell’alloggio popolare: a seguito del doppio arresto, poiché la legge regionale prevede la decadenza dell’assegnazione in caso di attività illecite, il Questore ha effettuato una segnalazione agli enti responsabili.