La perizia psichiatrica blocca il processo: l’americano accusato di aver ucciso la compagna e la figlia sarà rivalutato dopo una terapia farmacologica.
Roma – Francis Kaufmann, il cittadino americano accusato del duplice femminicidio di Villa Pamphilj a Roma, è stato dichiarato temporaneamente incapace di stare in giudizio. È questa la conclusione della perizia psichiatrica disposta dalla Corte d’Assise di Roma, che ha anche raccomandato una rivalutazione entro 30 giorni dall’avvio di una terapia farmacologica continuativa.
I risultati completi dell’attività peritale verranno illustrati nel corso della prossima udienza, fissata per il 13 aprile.
La Procura contesta a Kaufmann il duplice omicidio aggravato, con le circostanze dei futili motivi e degli abietti, per la morte della compagna Anastasia Trofimova e della figlia Andromeda. All’imputato viene addebitato anche il reato di occultamento di cadavere.
La perizia psichiatrica apre ora un passaggio cruciale sul piano processuale: la valutazione delle condizioni mentali dell’imputato potrebbe influire in modo determinante sui tempi e sulle modalità del giudizio.