Smantellato un sistema studiato ad hoc per rifornire rapidamente le piazze di spaccio, permettendo ai pusher di agire senza destare sospetti.
Roma – Ancora un blitz della polizia di Stato nelle piazze di spaccio della periferia est della Capitale. L’operazione è scattata al Quarticciolo.
Guidati dal fiuto dell’unità cinofila antidroga, gli agenti del V Distretto Prenestino si sono inseriti nei circuiti di approvvigionamento disseminati nel tessuto urbano, individuando depositi nascosti e neutralizzando le vedette preposte a perimetrare l’area a tutela di rivenditori e acquirenti.
All’esito dell’operazione, sono tre le persone arrestate e circa 80 le dosi di stupefacente recuperate da piccoli magazzini ricavati nelle pertinenze di cassonetti per i rifiuti, nelle calzature e nei pacchetti di sigarette trasformati in contenitori mimetici.
Immersi in uno scenario di vedette e traghettatori, i profili dei pusher finiti in manette sono quelli di una donna, trentaquattrenne di origini nigeriane, nella cui disponibilità sono stati rinvenuti oltre 50 involucri di cocaina, che aveva accuratamente distribuito tra un nascondiglio allestito tra i cassonetti e le calzature indossate. Analoghi tentativi di disseminazione dei punti di raccolta per la successiva cessione di hashish e cocaina sono stati scoperti con l’arresto di un ventiquattrenne e di un cinquantaduenne, rispettivamente di origini tunisine e senegalesi.
Il servizio ha interessato anche il fronte dei controlli amministrativi, con verifiche e ispezioni rivolte ad attività commerciali della zona a garanzia del rispetto della normativa di settore.
Il focus sulle periferie, improntato ad una logica di sartoria sociale che mira ad unire azioni convergenti nella logica dell’“ascolto” del territorio. Tutti gli arresti sono stati convalidati dall’autorità giudiziaria.